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Zia Assunta e i miei pericolosi cuccicoli

Pronto?
Mi risponde una voce maschile.
Salve è l’albergo XX di Varazze?
Si certo
Salve ho appena fatto una prenotazione su booking e nel profilo specificate che accettate animali domestici, avrei un gatto e due cavie (che però stanno nella loro gabbietta). E’ un problema?
No signora, si figuri. Attendiamo lei e i suoi cuccioli

Così partiamo destinazione mare.
Sabato all’arrivo trovo il signore con cui ho parlato al telefono. Ci registriamo. Ci sistemiamo. Tutto ok.
Domenica mattina a colazione trovo la madre.
Avete presente zia Assunta di tata Francesca?
Uguale. identica.

Ci chiede se vogliamo la pulizia della camera.
Le rispondo: “Guardi, partiamo domani mattina. Preferirei di no perchè temo che il gatto si spaventi e scappi
Avete un gatto? Io odio i gatti. Se lo sapevo non vi facevo venire
A dire il vero ho parlato con, credo suo figlio, e ha detto che non c’erano problemi
Ci credo. Loro hanno un gatto in casa.
Nel frattempo guardo Puffetta e prego in aramaico che non salti fuori a dire che abbiamo pure le cavie in camera.
Mi vedo già lei, nella sua innocenza, dire “abbiamo anche due porcellini d’india” e la sciura che sviene pensando che teniamo due maiali in camera.

Non so quale divinità sia intervenuta, ma incredibilmente Puffetta è stata zitta.
E noi abbiamo segretamente tenuto in camera dei terribili roditori….

Il mio terribile gatto seduto sulla Gabbia di Greta e Oscar.

La prossima volta telefonerò chiedendo se posso portare il mio dolce e tenero Diavolo della Tazmania

Viaggi, introspezioni, rivoluzioni

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Ti ringrazio jojovertherainbow di esser entrata nel mio blog proprio oggi. Ti ringrazio perchè questa frase-immagine mi serviva.
Mi serviva per ricordarmi di andare avanti.
Perchè non è affatto facile essere coerenti con se stessi.
Prendere delle decisioni, accettarne la responsabilità, e andare avanti.
Dritti per la propria strada.
Guardati con scetticismo. Incompresi dai più.
Considerati deliranti. Folli. E anche si, diciamolo, egoisti.
Poi c’è chi ti dice che sei superficiale. Chi ti guarda con disprezzo.
Eppure tu lo sai. Sai dal profondo di te stesso che la strada che hai scelto è quella giusta.
Quindi si.
Viaggiamo.