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No stress. No party

Esci di casa all’alba perchè devi arrivare presto in ufficio per una riunione e, causa lavori in corso, il traffico verso la stazione è diventato estremamente esuberante.
Prendi il treno al volo mentre sorseggi un caffè d’asporto. Festeggi perchè riesci a sederti.
Arrivi in ufficio e un due tre Stella! Inizi subito la tua giornata di riunioni, ti viene concessa una pausa di circa mezzora alle 14 nella quale cerchi di far rientrare i tuoi bisogni fisiologici tra cui ingurgitare del cibo.
Esageri. Ti dai alla bella vita, e ti permetti di uscire al bar a prendere un caffè.
Chiedi la delega per una riunione, in quanto dovresti anche scrivere del sofware per un altro progetto in scadenza (ovviamente togliendo il cappellino da analista per indossare quello di sviluppatore, perchè assumere personale se hai consulenti multitasking?)
Ottieni di poter seguire la riunione al telefono, alla tua scrivania.
Così mentre un lato di te ascolta il bla bla bla l’altra te digita freneticamente sulla tastiera una marea di if then else cercando di stare nei tempi di consegna.
Alle 17.50 termina la riunione.
Saluti tutti e corri sperando di riuscire a prendere il treno.
Ti lanci al volo sul vagone. Prendi fiato.
Corri casa. Traffico bloccato.
Arrivi più o meno in concomitanza con tua figlia.
Cerchi di preparare una cena mentre lei ti inonda di parole raccontandoti la sua giornata (intanto ti ripeti di goderti questi momenti di non silenzio, perchè tra qualche anno entrerà nel terribile e temuto periodo adolescenziale)
Sgombri al volo lo stendino, avvii la lavatrice.
Ti siedi a cenare.
Finisce la lavatrice.
Stendi.
Pulisci la cucina.
Arriva l’ora per spedire a nanna Puffetta e ti accorgi che il suo letto è ancora invaso dai vestiti che hai tolto dallo stendino.
Nooo.
Non ce la posso fare.
Puffetta dai, stanotte dormi nel lettone. I vestiti li sistemerò domani
Lei ti guarda, ovviamente felice, e ti spara così a bruciapelo:
Certo che mamma, sei proprio una scansafatiche. Non hai nemmeno piegato la biancheria

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Vicini

Suona il campanello nel momento esatto in cui stai mettendo la pentola sul fuoco per prepararti la cena.
Vai ad aprire.
Ti si fionda in casa la tua vicina.
Ciao! Ho visto che sei rientrata con la spesa un po’ di tempo fa e non ti ho dato retta
Sinceramente ho detto solo un ‘ciao’ perchè volevo fiondarmi in doccia e non avevo voglia di parlare, sono distrutta dalla giornata
Ah si si. Ho immaginato che eri in doccia perchè sai è già la terza volta che suono il campanello”
Ah
Eh niente volevo solo dirti che domani sera ho a cena UNO e quindi non venire a suonare il campanello


Eh certo. Guarda quando torno a casa dal lavoro la prima cosa che desidero è proprio suonare il campanello ai vicini per farmi vomitare addosso la loro vita.
Lo sogno proprio.
Anzi. E’ la prima cosa che penso al mattino appena mi sveglio.
Invece le rispondo un “Ok” mentre l’orso bruno affammato, che vive nel mio stomaco, emette sordi brontolii di protesta.
No perchè sai, non è che ci voglio fare chissà che con questo ma un limoncino
Eh? Un che?
Limonare
Oddio. Ma hai cinquant’anni passati.
Si dice ancora limonare??
Ma si dai!! E comunque…. bla bla bla


A quel punto non ascoltavo più.
Grazie al cielo ad un certo puto si è fermata. Ed è andata a casa.

Mi raccomando. Non suonate il campanello!

#Case #Parte4

home-sweet-home-white-shot2Quella mattina ti svegli un po’ agitata.
Non ti sai speigare il perchè.
E’ sabato.
Sei in ritardo.
Chissenefrega. Ti vesti a caso.
Tanto sarà l’ennesima casa delusione.
E poi perchè ho questa fissa di farmi vedere decente da una casa?
E’ una casa!
E vado all’appuntamento.
Al punto di incontro mi si avvicina un ragazzo lampadato fighissimo.
Minkia” penso “L’unica volta che sono vestita alla kazzo mi becco il fighetto. Pazienza. Penserà che sono una barbona e mi farà il mega sconto
La casa è qui dietro
Bene. La zona mi piace.
E poi appare lei. Ed è proprio LEI LEI, la casa che volevo.
Come la volevo io.
E’ perfetta.
E’ mia.

E lo sarà per davvero al rogito 🙂

Qui abita un bambino

Dopo aver letto questo articolo , e aver perso la testa per le foto della mostra, ho deciso che dovevo assolutamente farlo anch’io.

Così come un bravo cacciatore Sioux segue le impronte dei bisonti, io mi son messa a cercare gli indizi del passaggio di mia figlia per casa. Ecco il risultato:

 

strani oggetti sul pavimento

strani oggetti sul pavimento

mucche impiccate

mucche impiccate

decoder e non solo

decoder e non solo

In bagno una volta si usava mettere il sapone nel porta sapone e le spazzole nel porta spazzole

In bagno una volta si usava mettere il sapone nel porta sapone e le spazzole nel porta spazzole

Doppio indizio: indovinate quale è riferito al marito e quale alla figlia

Doppio indizio: indovinate quale è riferito al marito e quale alla figlia