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Vai avanti tu che mi viene da ridere?

Estate.
Rallentare.
Godersi la calma derivante dalla spossatezza del caldo.
Le cicale che stridono
….
Fammi guardare il calendario del centro estivo, cosa abbiamo?
Ah si, Lunedì compiti delle vacanze, bisogna ricordarsi il libro.
Martedì giochi d’acqua, richiesto asciugamano, costume e ciabattine. Un cambio.
Mercoledì piscina, ricordarsi merenda, crema solare, costume, cambio..etc..
Giovedì gita, preparare pranzo al sacco
Venerdì? Ah si, gare sportive. Pranzo al sacco….

Poi finisce che arrivi di corsa in stazione, prendi il treno al volo , stra pieno e corto perchè è estate.
Salti su e…
Dove ho lasciato Puffetta?
Non ricordo più se l’ho portata al centro estivo.
Oddio.
L’ho lasciata a casa da sola?
Oppure in macchina?
In preda al panico prendi il cellulare per chiamare tua mamma, ma hai il cellulare nuovo e non trovi i numeri in rubrica e …

ti svegli…

stamattina sono rimasta al centro estivo almeno 10 minuti a fissare Puffetta per imprimermi che fosse davvero lì e che potevo stare tranquilla.

ho bisogno di ferie….

I Goonies – bimbo anni 80 vs bimbo anni duemila

goonies-headerSe c’è una cosa che ti riempie di gioia (e si anche aspettativa) è condividere con tua figlia i film che hanno segnato la tua infanzia/adolescenza.
Glieli presenti un po’ con timore. Perchè riguardano un epoca storica che per loro è lontanissima anni luce, perchè rappresentano un pezzo della bambina che sei stata, perchè racchiudono i sogni di allora, le paure, i desideri.
Clicchi sul tasto play e ritorni quella bambina,
finchè tua figlia non ti fa una domanda.
E lì ci rimani di sasso perchè tu, alla sua età, manco avevi notato quel particolare.
Bhe a dire il vero nemmeno ora, all’attuale veneranda età, noti quel particolare.
Perchè la mamma di Sloth non gli vuole bene? E’ suo figlio. Una mamma vuole sempre bene ai suoi figli anche se hanno la faccia scombinata
eh?
In tutti questi anni mai mi ero posta una simile domanda. E a dire il vero non avevo nemmeno notato questo particolare nel film, presa com’ero da tutta la storia.

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Mi sono rivista alla sua età.
Base culturale: Candy Candy, Georgie, Lady Oscar, Remì, …
Insomma i cartoni animati giapponesi ci hanno plasmato così tanto con bimbi orfani, o venduti dai genitori, che alla fine la nostra mente era talmente abituata a ciò da prenderlo per normale.
Da rimuoverlo.

Anche oggi che siamo adulti.

O sono una madre terribile o voi state male

Domenica mattina.
Ore 10.30.
Mi siedo un attimo a prender fiato, in attesa che la lavatrice finisca di centrifugare, dopo aver stirato la biancheria e pulito i vetri (che causa piede rotto riflettevano un mondo perennemente bianco e non era neve).
Prendo in mano il cellulare e vedo 29 messaggi da leggere su wa. Tutti sulla chat mamme.
Oddio che è successo?
Apro la chat e scopro un interessante conversazione, piena di suggerimenti e opinoni (vi dirò alcuni messaggi erano lunghi più di 5 righe) sulle penne cancellabili.
Il mio primo pensiero è stato:
Eeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhh????
Però devo ammettere, che dopo aver letto un paio di messaggi citanti nomi di marche a me sconosciuti con qualità e difetti, il mio pensiero si è evoluto in:
Ma voi state male. Ma non avete di meglio da fare la domenica mattina??
Si vede che sono una pessima madre perchè generalmente compro le penne a caso. Senza guardare la marca!! Che orrore.
Sapete entro in una cartoleria e chiedo una penna cancellabile. Stop.
Oppure le prendo al supermercato.
E…
Orrore degli orrori….
So che per questo riceverò un richiamo disciplinare dall’ente organizzazione mamme perfette (OMP).
A volte le penne le compro dai cinesi qui a Milano….

Ovviamente ho chiuso subito la conversazione, senza leggere tutti i messaggi. E ho terminato i lavori che avevo iniziato.
Al pomeriggio telefono a mia figlia (che era col padre questo week end) e, ricordandomi della chat le chiedo:
Puffetta, ma le penne cancellabili che ti ho comprato scrivono bene?
Si mamma
Direi che per me l’argomento è chiuso.

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Tenerezza #Bimbi

Mamma oggi mi è successa una cosa strana. Stavo tornando dal bagno dopo aver lavato i denti e davanti alla mia classe c’era un bambino più grande. Sarà stato di terza o quarta. Non so come si chiama. Mi ha dato un bacio ed è andato via

 

Risvegli e incubi #Puffetta

Domenica mattina.
Ti svegli intontita. Barcolli fino al bagno come uno zombie appena resuscitato. Se ti guardi allo specchio l’aspetto è identico.
Non fai in tempo ad aprire un occhio che un “Mamma!” ti colpisce così. Alle spalle.
Uno tsunami di parole investono le tue orecchie intorpidite:
Mamma ho fatto un incubo. Io e A. eravamo invitate a cena da una signora che non conoscevamo. Poi calava la notte e c’era la luna piena e appariva una pala mannara…. mamma? Mamma non si ride! E’ un incubo!
Si scusa Puffetta. Ma com’era la pala mannara?
Allora aveva quel pezzo lì di metallo e il bastone di legno. Come quella del giardino. Poi sono apparsi gli occhi e la bocca coi denti da…da pala mannara! Io avevo paura però mi sono difesa lo stesso. Le ho chiuso gli occhi e la bocca, poi l’ho abbracciata così. Vedi? Perchè bisogna sapersi difendere. Anche nei sogni

Eccomi qui

Ciao.
Non sono ancora andata in vacanza e non ero al lavoro.
Diciamo che nella vita del consulente esiste quella cosa chiamata “ferie forzate” dove risulti troppo costoso per il cliente dove lavori e in sede non ti vogliono.
Non che mi dispiaccia stare a casa, mi scoccia un po’ di non esser padrona del mio tempo. Questo si. Poi penso che un lavoro ce l’ho e sono superfortunata. E in questi tempi non è cosa da poco.

Avevo programmato di fare grandi gite con Puffetta, di andare in piscina all’aperto ma ecco… il tempo qui al nord non è stato clemente. Nemmeno un poco.
Però qualcosina l’abbiamo fatta. Questo si.

collage_colori

Prima di tutto siamo riusciti a perdere Puffetta allo ZooM di Torino, bel posto ve lo consiglio.

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Ah…siete svenuti sul “perdere Puffetta?”, “come ho fatto” mi chiedete?
Beh dunque…ecco… eravamo satolli dal pranzo, ci siamo seduti su un prato mentre Puffetta giocava nel parco su una di quelle costruzioni che fanno tanto Uanathan dimensione avventura (Nota 1).
Tanto da qui la vedo benissimo. Ecco che corre sul ponte di corda. Ora entra nella casetta. Aaaah possiamo stare tranquilli.
Fu così che scomparve.
Nell’unico giorno di caldo in questa estate stranissima ho provato il gelo assoluto. Altro che Eliza di Frozen.
Per fortuna poco dopo l’ho ritrovata in coda per il lancio con la fune.

lancio fune @ZooM

lancio fune @ZooM

Lei serafica che mi dice “Mamma vi ho cercato tanto e non vi trovavo, mi sono spaventata un po’ ma tanto so che mi trovi sempre”
E io “Ma come hai fatto a scendere? Non ti ho visto”
“Sono scesa da dietro la casa, da un tronco usando una corda”
Ah…ecco…
Basta i Dalton (Nota 2) in tv non glieli faccio vedere più.

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E dopo questo episodio ci siamo rilassati godendoci i Lemuri e la sgridata dell’addetta alla loro protezione. No, non ha sgridato Puffetta. No. Ha sgridato ME.
Ma insomma !
Ha specificato “non bisogna toccare i Lemuri” ma se il Lemure prima mi salta sulla panza e poi si sdraia sul mio piedino mica è colpa mia!!!!!
Ecco.

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La seconda gita è stata molto più tranquilla. Abbiamo portato il Lemure adottato a vedere la Cascata del Toce.

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Infine io e Puffetta, donne avventura, siamo andate a Stresa e abbiamo preso il traghetto per l‘Isola Bella.

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Una gita contrassegnata da regali inaspettati:
1 – la tipa davanti a noi in autostrada, totalmente in panico al casello automatico, ha sbagliato a mettere le monetine e mi ha pagato metà pedaggio! Grazie!!!
2 – il tipo del traghetto ci ha fatto lo sconto perchè eravamo simpatiche. Evvai!

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Ah dimenticavo. Domenica ho conosciuto un cucciolo davvero unico. Passeggiando per il Parco del Ticino abbiamo incontrato un signore che portava a passeggio…. una pecora! Con tanto di guinzaglio. Beh insomma…ero curiosa… così… ho attaccato bottone. Ho scoperto che aveva trovato questo agnellino nei boschi, sperduto e solo. L’ha allattato col biberon ed educato come se fosse un cane. Beh il risultato è unico!
***
Nota 1 : per i bimbi che sono cresciuti con Bim Bum Bam e Pioooolo (Paolo Bonolis)

Nota 2: cartoni animati ispirati ai banditi del cartone Lucky Luke