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Con l’età ho imparato

I complimenti non valgono nulla se non sono seguiti dalle azioni.
Con l’orgoglio non ci pago né il mutuo né da mangiare.
Non è necessario dimostrare di aver ragione creando conflitti, stare bene con me stessa è più che sufficiente.
Chi mi tratta male non lo fa per ferire me, ma per attaccare qualcun’altro che vede riflesso nella mia essenza.
Chi ruba, imbroglia e ferisce non cambia atteggiamento se lo tratti bene, la sua natura resterà immutata.
Ci sono persone che vivono in un mondo ovattato e d’orato, non conoscono il dolore con le sue più tenue sfumature, pertanto non son in grado di comprendere le infinite trame delle vite altrui.
Che i rapporti umani sono sempre più complicati, complessi e distruttivi, perchè poco vediamo di noi stessi e ancor meno del prossimo. Tutto vive nella nostra mente e nulla nella realtà.

Tante cose ho ancora da imparare, per il momento: Tanti auguri a me!

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Ops!

Ma che forse,  forse, mi sono scordata di fare un post sul Natale?
Oh mannaggia…facciamo così: fingiamo che gli auguri ve li ho fatti e voi avete letto un bellissimo post pieno di glassa, cannella e omini di pan di zenzero.
Ci state?
Bene.
Ecco.
Ora posso tornare me stessa.
La settimana di Natale, siccome ci sono così pochi impegni, la scuola ha messo anche il ricevimento con gli insegnanti.
Mi ha colpito moltissimo la descrizione di Puffetta fatta da un insegnante quando le ho riportato una problematica segnalata da un altra mestra che, ecco, mi ha lasciato un po’ perplessa.
Costei ha evidenziato che mia figlia socializza poco coi compagni, ne predilige pochissimi.
Dire che sono caduta dal pero, dal melo e dall’ippocastano è minimizzare la cosa. Puffetta asociale?
Ma se tampina chiunque incontra in giro?
Riporto la segnalazione ad un altra maestra che mi guarda ed afferma:
Puffetta è una bambina che ha un mondo interiore molto ricco, lei basta a se stessa. Sono sempre gli altri a cercarla perchè lei non ne ha necessità.
Credo che cerchi solamente pochi bambini che la stimolano, perchè tutti i giorni vede sempre le stesse persone e alla fine si annoia. Non tutti sono ricchi come lei.”
Ah…
In pratica mia figlia di otto anni è riuscita ad essere ciò che io sono diventata a quarantanni, lavorando molto sulla mia crescita personale.
Ottimo direi.
Per alcuni è un problema?
Ehhhh pazienza.
Andate dallo psicologo che vi spiega il percorso per giungere a tale consapevolezza.

La noia delle persone.
Come la capisco!
Stamattina sono rientrata in ufficio e appena ho visto lo stesso teatrino, le stesse vittime incomprese del mondo, le stesse frasi che si ripetono sempre uguali, ho preso e mi sono seduta alla mia scrivania.
Il silenzio è una grande virtù. Starmene per i kazzi miei ancora di più!

Ieri, verso sera, guardo il cellulare e mi ritrovo 29 messaggi sulla chat del condominio. Madonna cos’è successo?
Eh niente. Un vicino di casa ha visto le finestre aperte di un altro vicino, che essendo appena arrivato in chat non era ancora stato inserito, preoccupandosi dei ladri.
Interessante.
Una merea di botta e risposta.
Una che dice: fammi sapere che chiamo l’amministratore per recuperare il suo numero. A santo Stefano? Povero amministratore….
Leggo tutto e penso: ma invece che scrivere sulla chat, suonare il campanello e chiedere “tutto bene?
Come al solito: mi sono fatta i kazzi miei.
Un vicino, che identifico con sano di mente, scrive invece: “questo è il numero di telefono di X. Aggiungetelo nella chat. Comunque è in casa e ha solo bruciato da mangiare e ha aperto le finestre per far uscire il fumo”.

Capisco che il mio modo di essere, e quello di Puffetta, crea scompiglio.
Noi siamo nate solo il segno dell’agire. Si fa ma non si dice.
Mentre la gran parte delle persone esaurisce le energie vitali parlando.

Oh prima che mi dimentico!
Buon anno!

Stavolta mi sono ricordata eh!

Buon Anno … un po’ in ritardo

Il mio 2016 è terminato con io che tranquillizzavo l’assitente del Pronto Soccorso dicendo “Tranquilla, so dov’è ortopedia. Sono esperta in cadute
Il radiologo che non fa in tempo a dirmi “stia ttenta a…
che la mia capoccia rimbalza sulla macchina delle radiografie.
Ci guardiamo in faccia e lui esclama:
beh almeno se si fa male adesso è già in ospedale. Risparmia il viaggio

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Non mi hanno ingessato solo perchè non si usa più, a quanto pare (se paghi) adesso ti mettono un tutore che almeno ti da un po’ di mobilità (una volta che il cotechino si è sgonfiato).
E così ho passato il mio bel dicembre a casa con la caviglia rotta.
E io che mi lamentavo perchè non mi davano le ferie a Natale, eh?

Appurato il fatto che sono certificata ISO in rotture e cadute, ora posso finalmente iniziare il nuovo anno.
Auguri in ritardo!

Buon anno #Auguri

Mentre vedo i vostri post di saluti al 2015, che se ne va, e aspettative per il 2016, in arrivo, non posso fare altro che sorridere.
Per me questo è un nuovo inizio.
Il 2016 segna la svolta della mia vita.
Non ho aspettative. Non so che accadrà d’ora in poi.
Tutto è nuovo e da inventare.
Perchè si sa che la vita è così, una tela da pasticciare di colori ma il pennello e le tempere ce le mettiamo noi su quel dipinto in creazione.

Buona vita a voi.

scritta sul muro di casa mia

scritta sul muro di casa mia

Prenderei un caffè con … #TAG

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A tutti capita, prima o poi, di accettare o di proporre di prendere un caffè: per rivedersi dopo tanto tempo, per chiarire, per discutere, per affari, per una semplice chiacchierata o per una pausa. Perciò immaginate di essere in un bar del centro… come nella foto utilizzata per il TAG che tutti riconosceranno: la copertina di “Una donna per amico” di Lucio Battisti. Dunque siete in un bel posto, molto tranquillo, e avete di fronte una certa persona… che cosa gli/le direste? Non abbiate timori o remore… esprimetevi liberamente!

PRENDEREI UN CAFFÈ CON…
1- UN PERSONAGGIO PUBBLICO O FAMOSO:…
2- UNA PERSONA CHE FA PARTE DELLA MIA VITA REALE:…
3- UN BLOGGER DELLA MIA COMUNITÀ:…

Regole:
Usare l’immagine in alto
Citare e ringraziare chi vi ha nominato
Descrivere le tre diverse situazioni così come sono state organizzate
Nominare almeno 10 blogger

Ideatore del TAG: Pietro Pontrelli

Grazie a bloodyivy per avermi scelto per questo TAG. Il caffè è per me essenziale nella vita, senza sono distrutta 😀
E anche prendere un caffè con qualcuno per me è importante. Significa “eccomi sono qui, ho tempo per te. Ti ascolto”. E credetemi non è la stessa cosa che scriversi su whatsapp o telelefonarsi. Guardare in faccia una persona mentre parla, mentre gesticola , mentre sorride ha un volore inestimabile. Significa entrare in “contatto” con l’anima di chi hai di fronte.
Perchè se le parole scritte possono illuderti o imbrogliarti, i gesti non mentono.
E ora vediamo con chi berrei un caffè:
1- UN PERSONAGGIO PUBBLICO O FAMOSO:
Col Luciano. Il Liga.
Vorrei ringraziarlo. Perchè nel momento dello sconforto totale, del buio nel pozzo senza luce, le sue canzoni mi hanno fatto piangere, gridare e lottare. Mi hanno sostenuto.
Quindi vorrei proprio dirti : Grazie.
2- UNA PERSONA CHE FA PARTE DELLA MIA VITA REALE:
Oh beh senza dubbio. il Dark Boss. E’ Natale, siamo tutti più buoni. Però kazzo se avrei da dirti un sacco di paroline. E non riguardano di certo il lavoro, ma come gestisci i rapporti di amicizia. Porcapaletta. Altro che psicologo. Qui ci vuole una terapia intensiva di elettroshock.
3- UN BLOGGER DELLA MIA COMUNITÀ:
Bia! Ciao! Andiamo o no a prenderci questo caffè belle scollate in un bar del centro ? E ovviamente anche l’ammazzacaffè, un cocktail e …
E da raccontare ne abbiamo di cose!

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Nominare “almeno” 10 blogger. Aiiiiiuto. Eccoci:
1 – Mammaconlavaligia
2 – cix79
3 – alericettegustose
4 – paroleacapo
5 – laurarosa
6 – scusatesonounagemelli
7 – newwhitebear
8 – andreapac
9 – lapulcionavagabonda
10 – meandalaska

A Te

Oggi sono 6.
Sei anni.

Ti guardo crescere, giocare, sorridere e piangere.
E l’unica cosa che vorrei dirti è resta sempre te stessa.
Non lasciare che il mondo ti etichetti, che ti dica chi sei e cosa devi fare.
Non lasciare che i miei errori, i miei giudizi e i miei inciampi ti diano insicurezza.
Credi in te stessa, sempre.
Ricordati che tu sei quella bambina che mi ha insegnato che i problemi si risolvono con pazienza e tenacia.
E me l’hai spiegato quel giorno di sei anni fa.
Quando tutta arrotolata dal cordone ombelicale hai iniziato a rigirarti da sola su te stessa liberandoti.
Quando con una spinta hai cacciato fuori la testa e hai detto “io ci sono!
Quando ti sei attaccata al mio seno e hai mangiato.
Tu sei quella bambina.
Quella che quando ha un problema fa una giravolta e se ne libera.
Hai in te la forza e il coraggio.
E lasciali parlare, loro che ti etichettano. Lasciali dire che sei troppo sensibile.
Nessuno è mai TROPPO.
Ed essere sensibili è un dono.
Coltivalo e fallo crescere.
Non credere a chi ti vuole uguale agli altri. Perchè nessuno lo è.
E’ solo un’illusione.
Vai avanti per la tua strada.
A modo tuo.

Sarà difficile diventar grande
prima che lo diventi anche tu
tu che farai tutte quelle domande
io fingerò di saperne di più
sarà difficile
ma sarà come deve essere
metterò via i giochi
proverò a crescere

Sarà difficile chiederti scusa
per un mondo che è quel che è
io nel mio piccolo tento qualcosa
ma cambiarlo è difficile
sarà difficile
dire tanti auguri a te
a ogni compleanno
vai un po’ più via da me

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

Sarà difficile vederti da dietro
sulla strada che imboccherai
tutti i semafori
tutti i divieti
e le code che eviterai
sarà difficile
mentre piano ti allontanerai
a cercar da sola
quella che sarai

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

Sarà difficile
lasciarti al mondo
e tenere un pezzetto per me
e nel bel mezzo del
tuo girotondo
non poterti proteggere
sarà difficile
ma sarà fin troppo semplice
mentre tu ti giri
e continui a ridere

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

E’ Natale #AuguriDiversi

@immagine presa dal web

@immagine presa dal web

Eccoci al post degli auguri.
Non vi aspettate parole dolci e melense.
Il 2014 ha levato anche l’ultimo residuo di placenta che mi ricopriva.
Il mio animo rispecchia pienamente l’immagine di Mafalda.
Sono nauseata dal buonismo Natalizio.
Falso.
Ipocrita.
Frasi ripetute senza pensare, il cuore sottovuoto nel freezer.
Persone che si ricordano di te solo “perchè è Natale” e poi voltano l’angolo e si scordano il tuo nome.
Tutti a ripetere di “esser più buoni” e “questo è il vero spirito del Natale“.
Ieri credo di aver avuto un attacco di orticaria.
Non scriverò un post per il Natale.
Scriverò un post per tutte le persone che in quest’anno CI SONO STATE.
Erano presenti quando stavo male, quando ridevo, quando facevo pasticci.
Scriverò un post per la solidarietà femminile, che per la prima volta ho toccato con mano.
Scriverò un post per tutte quelle anime a cui ho chiesto AIUTO e che si sono presentate portando semplicemente se stesse.
Non c’è dono più grande.
E questo avviene ogni singolo giorno dell’anno.
Non solo a Natale.

E dopo tutta questa serietà, un po’ di demenza ci vuole.
Del resto questa è la mia natura.
Doppia.
Da buon Gemelli.

Il video che vi allego è stato girato durante la mia pausa pranzo veloce e isterica.
Quell’essere che appare intorno al 10 minuto sono io.
Se avete bambini portateli a letto.
Se soffrite di cuore, non guardatelo.
Dopo questa breve apparizione sicuramente mi chiameranno per fare una comparsa in Nightmare Before Christmas parte due.
Se avete delle censure da richiedere contattate La Papera, è lei la regista.


PS: iscrivetevi su youtube al suo canale. Vengo pagata in biscotti ad ogni nuovo iscritto.

i famosi biscottini della Papera

i famosi biscottini della Papera