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Nuovi schiavi

Lavori 7 giorni su 7, spesso senza pausa pranzo.
Chiedi un aumento, ti viene negato.
Viene richiesto da un tuo superiore un premio produzione. Viene negato.
Sei in ferie e ti chiedono “Quando torni?” anche se hai compilato fogli excel, mandato mail, consegnati rapportini, avvisato il mondo che andavi in ferie da X a X (dopo un anno senza una pausa, nemmeno a Natale) e messo “out of office” con data di ritorno in outlook.
Poi traslocano e lasciano noi consulenti nel vecchio edificio, senza un servizio di pulizie. E ci siamo puliti i bagni da soli…..
Poi ti chiedono se vuoi andare di là con loro e tu rispondi:
Fai quello che vuoi, io mi adeguo ma ti chiedo solo UNA cortesia: dimmi dove devo andare prima della fine del mese perchè NON voglio pagare doppio abbonamento trasporti, visto che non mi viene rimborsato. Almeno questo
Ad oggi nessuna comunicazione ufficiale.
Si vocifera che ci spostano in un appartamento (???) e forse a metà mese traslochiamo nella fighissima Torre di Mordor.
Ovviamente così finirei per pagare il doppio abbonamento.
Mi sono finalmente arrabbiata, e hanno anche il coraggio di dirmi che sono in torto perchè loro si stanno preoccupando per me.
Allora vi spiego le basi nella vita: LE AZIONI CONTANO, le parole NO.
E voi avete fatto schifo. Sotto ogni punto di vista.

E che il Karma sia con voi….. molto presto…. hihihihihihih (risata satanica)

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I morti che camminano

Ciao, ti va un gelato prima delle vacanze così le bimbe si vedono?
Contatto così una mamma.
Eh ma io lavoro
Si… in paese…la gelateria è in fondo alla via dove abiti.
Anch’io lavoro
A Milano per la precisione. Hai presente la vita da pendolare?
Eh ma mio marito non c’è
E quindi?
No vabbe’ lasciamo perdere.

Mi scrive lei:
Dai facciamo dopo le vacanze
ok
Però io lavoro
Eddaje!!!! Io no.
A luglio avevo come media 10 ore al giorno pure nei week end.
No, io non lavoro guarda.
Per niente.

Dopo la Tempesta

Avete presente quando si lavora senza sosta, pausa solo per la pipì e muoviti fai in fretta che ci stai mettendo troppo, senza soste nemmeno al week end.
Così dal 1 luglio.
Una corsa, un affanno, tutti in agitazione, tutti nervosi.
Chi non regge è fuori.
E intanto vedi già teste saltare.
Poi di colpo tutto si ferma.
Arrivi un lunedì mattina in ufficio e non ci sono valanghe di mail. Telefoni che squillano.
La pace.
Sai che è l’occhio del ciclone. Che durerà solo qualche giorno, poi si ripasserà per l’inferno per giungere infine alle agognate ferie.
Ora in questa pace si contano già i morti. Chi è stato licenziato, chi non ha retto lo stress ed è crollato fisicamente, chi è in prossimità di andarsene e non per scelta.
E ringrazi il cielo per aver avere il carattere di merda che hai.
Che non mi fa crollare finchè respiro e che mi permette di restare umana anche in questi momenti.
Perchè il terrore più grande è perdere se stessi per poter sopravvivere.

Povere Ostrichette

Il Tricheco e il Carpentiere indicono una riunione per dimostrare che sanno ascoltare ed essere comunicativi.
A turno abbiamo la possibilità di esternare due problematiche del lavoro che svolgiamo.
Arriva il mio turno e faccio notare che hanno licenziato una persona, avranno avuto i loro buoni motivi, e che il suo lavoro è caduto tutto su di me (senza passaggio di consegne ovviamente).
Nessuno mi ha chiesto quanto fosse il mio carico attuale di lavoro e quanto fosse delicato.
Insomma in pratica due concetti semplici, che ho riassunto alla fine così:
1) carico di lavoro eccessivo (non faccio ferie da agosto dell’anno scorso)
2) mi sento data per scontata (“tanto c’è Laura che il lavoro lo sa fare”) e non valorizzata.

Risposta?
Ha scritto qualcosa su un foglietto.
Non ho potuto vedere cosa, ma secondo me erano solo due grechine giusto per passare il tempo.

Il giorno dopo i due avrebbero dovuto presentarsi in ufficio per condividere con noi un’importante riunione con chi ci elargisce il budget.
Il Carpentiere ha avuto un impegno improvviso (sarà scappato il gatto)
Al Tricheco si è rotto il pc ed è dovuto andare in sede (non è colpa mia maestra è stato il cane!)

Desaparecidos.

Arrabbiati cerchiamo di rintracciarli.
Eh niente…
La comunicazione è proprio il loro forte.

Alla fine giunge solo un messaggio in cui ci si dice che da lunedì dovrò ANCHE occuparmi della formazione di un’altra persona.

A voi i commenti.

C’è del disagio

Le mie avventure nel mondo dei colloqui non sono terminate dopo i Messicani.
Ho avuto un interessante incontro con una sciura in saio che si lamentava dell’antichità della mia laurea conseguita una ventina di anni fa.
“Non si può fare un aggiornamento?
Guardi se non sbaglio dovrebbe uscire l’ultimo update a breve. Lo istallerò sicuramente.

Una società mi manda una volta a settimana la stessa mail (copia e incolla):
Quanto ha di prevviso e quant’è il suo stipendio?
Senza mai essersi presentata, fatta una telefonata conoscitiva, e soprattutto senza aver firmato nessun consenso privacy (visto che ora è obbligatorio firmarlo prima di fornire certe informazioni….).
Secondo voi è stalking?

Un altra società mi ha fatto un esame tipo quelli dell’università e in effetti sulla teoria ero un po’ carente, lo ammetto. Sono forte nella pratica. Ben 20 anni di consulente informatico in giro per le grandi società forse vorranno dire qualcosa….

Insomma dopo questi deludenti incontri decido che restare dove sono che è meglio (come direbbe Quattrocchi), anche perchè la situazione si è evoluta a mio favore e a quanto pare la società che ci subappalta ha fatto retromarcia, con coda fra le gambe, e non ci sostituisce più.
Mi domando: come mai fino a ieri si vantavano di sostituirci in 14 giorni e oggi mi chiedono di visionare un loro dipendente prima di presentarlo al cliente?
In pratica la società che mi subappalta mi chiede di fare un colloquio ad un loro dipendente.
Ma a questo punto diventano loro un mio subappalto?
E come li pago??

Il mondo del lavoro è sempre più strano….

Candid Camera

Stamattina in ufficio. Persone presenti: io, una mia collega e un mio collega.
Open space ancora deserto.
Sistemo un paio di documenti e prima di andare in riunione dico alla mia collega:
Guarda stamattina sarò in riunione tutto il tempo, se per caso …
lei inizia ad urlare: “Io non sono tenuta a sapere quello che fai o non fai , per le prossime volte fammi la cortesia di non riferirmelo più
E continua a parlare alzando il tono di voce.
Il mio collega ad un certo punto interviene facendole notare la mancanza di educazione.
Niente imperterrita continua il suo show.
Io nel frattempo mi sono messa a guardare il cellulare ignorandola.

Un paio di sere fa passa un vicino di casa a ritirare dei documenti.
Un ragazzo sempre garbato ed educato.
Mi chiede “Ma tu col nuovo vicino ci parli?
Oddio. E’ qui da un anno (e il termine nuovo mi sembra un po’ fuori luogo) e sinceramente non ricordo nemmeno il nome.
Guarda, solite conversazioni di cortesia se ci incrociamo sulla scala. Perchè?
Perchè ho litigato con lui. Voleva rubarmi il gatto. L’altro giorno è saltato sul suo balcone e lui e la figlia hanno iniziato a coccolarlo e lui mi ha detto << adesso vedrai che non vuole più tornare e rimane con noi>>. Gli ho detto di lasciare stare il mio gatto che altrimenti gli spacco la faccia
Laura zitta…stai zitta… non fare nessuna espressione..rimani impassibile..se si inkazza per una battuta figuriamoci se gli fai notare che è un deficiente….
Lui continua “E poi ha delle ciotoline piene di briciole sul balcone.
Eh si, quello lo so. Ha visto la pallina di semi sul mio albero e mi ha detto che lo fa anche lui per gli uccellini
Non è vero! Io lo so che lo fa per catturare i gatti dei vicini
Su un balcone. Al terzo piano.
Certo.

Vi prego dite che mi state riprendendo. Che tutto questo non è reale. E’ una candid camera. Vero?