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Il ritorno

Salve, mi scusi dov’è il compressore per gonfiare il lettino?
La mia vacanza è iniziata così. Una semplice domanda al bagnino pisano.
signo’ ci penso io
Ma no guardi, se mi dice dove si trova lo faccio io
Ma no signo’. Stia qui. Non mi segua eh
E lo vedo partire col nostro lettino fucsia verso la pineta.
Io e Puffetta ci guardiamo in faccia un po’ confuse. Ma lui è il bagnino. Si sa che in spiaggia è lui che comanda.
Lo vediamo rispuntare dalla pineta col nostro lettino gonfiato.
Spero tanto che non sia a gas naturale, ma preferisco non codividere con Puffetta tale pensiero.
Lo ringraziamo e ci avviamo verso il nostro ombrellone.
Strada facendo vedrai (diceva la canzone)
Ecco noi abbiamo visto, e visto benissimo, che il nostro bagnino parente di Schiettino doveva essere.
Perchè il lettino l’ha gonfiato sì, ma non ha chiuso le bocchette!!!!
A questo punto ho pregato per non dover aver bisogno di lui.

Per fortuna non posso dire altrettanto del bagnino dell’Elba che, non ho fatto in tempo a dire “Puffetta stanno uscendo delle bolle“,  lui è apparso da nulla con una pietra bollente in mano.
E ha declamato”E’ una medusa. Tenga su la pietra bollente per tre minuti e passa tutto
ed è scomparso.
Tipo apparizione da supereroe della Marvel per intenderci. Mi auguro senza tutte le pippe e le paranoie degli stessi personaggi.

Ultima tappa della vacanza è stato un casale vicino a san Gimignano, giusto per riposarsi dalle ferie prima di ripartire.
Posti meravigliosi. Pace e armonia. Viti e porconi volanti ogni dove.
Devo essere sincera, la cultura in fatto di santi dei proprietari è altamente specializzata. Secondo me hanno studiato dalle suore, si vedono i risultati.

Il rientro è stato tranquillo. Abbiamo deciso di prendere la direttissima per Bologna. Gallerie così lunghe non le avevo viste mai, per un momento ho temuto di spuntare direttamente sulle dolomiti.
La Variante fa Firenze – Bologna per intederci. Definita direttissima, pertanto perchè mettere delle aree di sosta o stazioni di servizio. Che direttissima sarebbe altrimenti?
Bene.
A Firenze mi è scappata la pipì.
Ho attraversato Erebor, incontrato i nani, intravisto Bilbo e schivato il drago.
Ma di fermarmi per fare la pipì niente.
Fino a Bologna ve la dovete tenere. Fatevene una ragione.

Siete curiosi di vedere le foto delle vacanze?
Le trovate qui: https://www.instagram.com/lachan777/

I bagnini però non ci sono. Mi spiace deludervi 😛

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Vai avanti tu che mi viene da ridere?

Estate.
Rallentare.
Godersi la calma derivante dalla spossatezza del caldo.
Le cicale che stridono
….
Fammi guardare il calendario del centro estivo, cosa abbiamo?
Ah si, Lunedì compiti delle vacanze, bisogna ricordarsi il libro.
Martedì giochi d’acqua, richiesto asciugamano, costume e ciabattine. Un cambio.
Mercoledì piscina, ricordarsi merenda, crema solare, costume, cambio..etc..
Giovedì gita, preparare pranzo al sacco
Venerdì? Ah si, gare sportive. Pranzo al sacco….

Poi finisce che arrivi di corsa in stazione, prendi il treno al volo , stra pieno e corto perchè è estate.
Salti su e…
Dove ho lasciato Puffetta?
Non ricordo più se l’ho portata al centro estivo.
Oddio.
L’ho lasciata a casa da sola?
Oppure in macchina?
In preda al panico prendi il cellulare per chiamare tua mamma, ma hai il cellulare nuovo e non trovi i numeri in rubrica e …

ti svegli…

stamattina sono rimasta al centro estivo almeno 10 minuti a fissare Puffetta per imprimermi che fosse davvero lì e che potevo stare tranquilla.

ho bisogno di ferie….

No stress. No party

Esci di casa all’alba perchè devi arrivare presto in ufficio per una riunione e, causa lavori in corso, il traffico verso la stazione è diventato estremamente esuberante.
Prendi il treno al volo mentre sorseggi un caffè d’asporto. Festeggi perchè riesci a sederti.
Arrivi in ufficio e un due tre Stella! Inizi subito la tua giornata di riunioni, ti viene concessa una pausa di circa mezzora alle 14 nella quale cerchi di far rientrare i tuoi bisogni fisiologici tra cui ingurgitare del cibo.
Esageri. Ti dai alla bella vita, e ti permetti di uscire al bar a prendere un caffè.
Chiedi la delega per una riunione, in quanto dovresti anche scrivere del sofware per un altro progetto in scadenza (ovviamente togliendo il cappellino da analista per indossare quello di sviluppatore, perchè assumere personale se hai consulenti multitasking?)
Ottieni di poter seguire la riunione al telefono, alla tua scrivania.
Così mentre un lato di te ascolta il bla bla bla l’altra te digita freneticamente sulla tastiera una marea di if then else cercando di stare nei tempi di consegna.
Alle 17.50 termina la riunione.
Saluti tutti e corri sperando di riuscire a prendere il treno.
Ti lanci al volo sul vagone. Prendi fiato.
Corri casa. Traffico bloccato.
Arrivi più o meno in concomitanza con tua figlia.
Cerchi di preparare una cena mentre lei ti inonda di parole raccontandoti la sua giornata (intanto ti ripeti di goderti questi momenti di non silenzio, perchè tra qualche anno entrerà nel terribile e temuto periodo adolescenziale)
Sgombri al volo lo stendino, avvii la lavatrice.
Ti siedi a cenare.
Finisce la lavatrice.
Stendi.
Pulisci la cucina.
Arriva l’ora per spedire a nanna Puffetta e ti accorgi che il suo letto è ancora invaso dai vestiti che hai tolto dallo stendino.
Nooo.
Non ce la posso fare.
Puffetta dai, stanotte dormi nel lettone. I vestiti li sistemerò domani
Lei ti guarda, ovviamente felice, e ti spara così a bruciapelo:
Certo che mamma, sei proprio una scansafatiche. Non hai nemmeno piegato la biancheria

I Goonies – bimbo anni 80 vs bimbo anni duemila

goonies-headerSe c’è una cosa che ti riempie di gioia (e si anche aspettativa) è condividere con tua figlia i film che hanno segnato la tua infanzia/adolescenza.
Glieli presenti un po’ con timore. Perchè riguardano un epoca storica che per loro è lontanissima anni luce, perchè rappresentano un pezzo della bambina che sei stata, perchè racchiudono i sogni di allora, le paure, i desideri.
Clicchi sul tasto play e ritorni quella bambina,
finchè tua figlia non ti fa una domanda.
E lì ci rimani di sasso perchè tu, alla sua età, manco avevi notato quel particolare.
Bhe a dire il vero nemmeno ora, all’attuale veneranda età, noti quel particolare.
Perchè la mamma di Sloth non gli vuole bene? E’ suo figlio. Una mamma vuole sempre bene ai suoi figli anche se hanno la faccia scombinata
eh?
In tutti questi anni mai mi ero posta una simile domanda. E a dire il vero non avevo nemmeno notato questo particolare nel film, presa com’ero da tutta la storia.

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Mi sono rivista alla sua età.
Base culturale: Candy Candy, Georgie, Lady Oscar, Remì, …
Insomma i cartoni animati giapponesi ci hanno plasmato così tanto con bimbi orfani, o venduti dai genitori, che alla fine la nostra mente era talmente abituata a ciò da prenderlo per normale.
Da rimuoverlo.

Anche oggi che siamo adulti.

O sono una madre terribile o voi state male

Domenica mattina.
Ore 10.30.
Mi siedo un attimo a prender fiato, in attesa che la lavatrice finisca di centrifugare, dopo aver stirato la biancheria e pulito i vetri (che causa piede rotto riflettevano un mondo perennemente bianco e non era neve).
Prendo in mano il cellulare e vedo 29 messaggi da leggere su wa. Tutti sulla chat mamme.
Oddio che è successo?
Apro la chat e scopro un interessante conversazione, piena di suggerimenti e opinoni (vi dirò alcuni messaggi erano lunghi più di 5 righe) sulle penne cancellabili.
Il mio primo pensiero è stato:
Eeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhh????
Però devo ammettere, che dopo aver letto un paio di messaggi citanti nomi di marche a me sconosciuti con qualità e difetti, il mio pensiero si è evoluto in:
Ma voi state male. Ma non avete di meglio da fare la domenica mattina??
Si vede che sono una pessima madre perchè generalmente compro le penne a caso. Senza guardare la marca!! Che orrore.
Sapete entro in una cartoleria e chiedo una penna cancellabile. Stop.
Oppure le prendo al supermercato.
E…
Orrore degli orrori….
So che per questo riceverò un richiamo disciplinare dall’ente organizzazione mamme perfette (OMP).
A volte le penne le compro dai cinesi qui a Milano….

Ovviamente ho chiuso subito la conversazione, senza leggere tutti i messaggi. E ho terminato i lavori che avevo iniziato.
Al pomeriggio telefono a mia figlia (che era col padre questo week end) e, ricordandomi della chat le chiedo:
Puffetta, ma le penne cancellabili che ti ho comprato scrivono bene?
Si mamma
Direi che per me l’argomento è chiuso.

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La distrazione è genetica

Passi il tempo a rimproverare tua figlia perchè è distratta.
Puffetta hai lasciato la luce accesa in camera
Esordisci mentre stai chiudendo casa con la borsetta tra i denti e la cartella in mano.
Ops” ti risponde lei serafica nel momento in cui nota che sono rimaste pure le mutande in camera.
Ma come si fa a sette anni a non accorgersi di non averle!! Ma non lo senti!” grido esasperata immaginandomi il treno che se ne va senza di me.

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Poi il sabato si va in piscina.
muoviti muoviti siamo in ritardo
Corri corri.
Il mio corso inizia un po’ dopo il suo. Ho tempo di prendermi un caffè prima di entrare in acqua.
Arrivo al bar e una mamma che conosco mi dice “Laura hai la felpa al contrario
OPS!
Vado in bagno e cosa scopro?
che ho messo pure il costume al contrario….
Chissà da chi avrà preso mia figlia.

no ma… ci sono eh!

b34419a62c9bf1ca6e63f9e5815cb376Nel caso ve lo siato chiesto.
Ve lo siete chiesto vero??
Si sono ancora viva.
Beh più o meno.
Diciamo che le bufere della vita non passano mai, ma se ogni tanto ci fosse un po’ di quiete non che si starebbe male eh! No così. Giusto per precisare che magari qualcuno lassù sente.

Diciamo che in questo periodo non mi sono fatta mancare nulla.

Cadute ne abbiamo fatte?
Si si certo. Ho tentato di giocare a mosca cieca con le scale del parcheggio della stazione e niente…hanno vinto loro con un bel stampo sulla chiappa di un violetto intenso (sarà per questo DNA bacato che la scuola ogni tre per due mi telefona per avvisarmi che Puffetta è cascata in bagno? Mah…)

Maniaci?
Si si. No me li sono fatta mancare. Figuriamoci. Dal treno a quelli che sbucano su whatsapp perchè ti hanno preso il numero di telefono da un ordine effettuato. Ehhhh…
Toglietemi una curiosità. Ma capita solo a me? I corrieri che mi scrivono dopo aver consegnato un pacco e così via? Per cortesia ditemi che queste cose capitano anche a voi va… rilassatemi un po’.

Insomma la vita continua.
Non sono scomparsa.
Solo un po’ in letargo.
A presto!