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La mia super autostima

Normalmente le donne hanno seri problemi con la propria autostima.
Ci svegliamo convinte di essere super belle e durante il tragitto dal letto al bagno passiamo in diversi stati:
Oddio sono orribile come posso uscire così.
Dai oggi sono accettabile.
Madonna che faccia! E i capelli!!
Devastante, non si vede nemmeno il giro vita. Sono obesa
Non mi ama nessuno perchè sono cessa.
Però ieri un tizio mi ha fatto i complimenti per strada, quindi non sono così male.
E così via in eterno.

Ecco, ora vi presento la mia autostima.

Sabato mattina al rientro da piscina parlando con un mio amico:
Ero talmente intontita dalla cervicale che sono andata in piscina, con pargoletta al seguito, senza nemmeno guardare cosa indossavo. Uscita dagli spogiatoi, coi capelli a criniera di leone ( il magico phon delle piscine ) mi sono ritrovata al centro dell’attenzione di due padri
Avranno apprezzato
Ma vaaaa… ho notato che indossavo la maglietta con la tigre. Non capisco che ormoni vi scatenino in voi i grandi felini
Secondo me non guardavano la maglietta. Hai mai pensato che potessi piacere tu?
Ahahahahahahahahahaha hai fatto la battuta? Su dai siamo seri
La tua autostima andrebbe brevettata, poi prodotta industrialmente e distribuita ad un sacco di donne che conosco e che ne avrebbero bisogno

Ieri arrivo in ufficio, la mia collega:
Che merda di pantaloni indossi oggi
Per la cronaca ero vestita così:

 

Tranne la maglietta ovviamente, il rosso mi fa sentire troppo Gabibbo.
Non potendo rispondere a tono, essendo mio superiore, incasso.
La mia super autostima ovviamente fa scintille.

 

Fino a stamattina.
La suddetta collega mi confida che il suo comportamento aggressivo e distruttivo, che si evidenzia ogni tanto, è dovuto ad una sua insicurezza.
E’ un meccanismo di autodifesa che si scatena nel momento in cui mi sento insicura. Ne sono consapevole ma non riesco a controllarlo.

Mai mi sarei aspettata una tale confidenza.
Sappiate ora che la mia autostima è un po’ confusa, ma nel frattempo sta mettendo i cerottini perchè si è convinta che forse, ma forse forse, ha ancora una speranza con me.

Sono nell’Altrove

Ieri sera mi fermo a rinnovare l’abbonamento in piscina, mio e di mia figlia.
Prendo il numerino e scopro con orrore che:

Vabbe mi metto l’animo in pace e attendo.
Entra un gruppo di 5 signore. Più o meno avranno la mia età, ma mia mamma è molto più giovanile di loro.
Accalappiano il ragazzo del servizio informazioni.
Giunge il mio numero e loro sono ancora lì.
Sento una di loro chiedere “possiamo fare una visita guidata agli spogliatoi?
Il ragazzo, con una calma da premio nobel, risponde:
Hanno le piastrelle, le docce, le cabine e le panche come ogni altro spogliatoio, durante i corsi non posso farvi entrare
Allibita per la richiesta delle sciure esco un po’ frastornata e intanto prego che non si iscrivano al mio di corso.

Oggi in pausa pranzo scendo al supermercato vicino all’ufficio a prendere qualcosa da mangiare.
Mi metto in coda alla cassa.
Arriva un signore anziano col bastone e la borsa piena di acquisti, mi dice:
Si sposti!
Lo guardo e gentilmente gli faccio notare che sono in coda.
Risposta: “Non me ne frega un kazzo” e alza il bastone in aria.
Tutta la fila si sposta e lo lascia passare.
Tutti muti. Si spostano come l’acqua quando lanci un sasso.
Cambio cassa.
La signora davanti a me mette nei sacchetti, con caaaaaaaaaaaaaaaalma, la spesa.
Quando giunge l’ora di pagare lascia tutto lì: borse, portafoglio, borsetta, e sparisce nei viali del supermercato.
Io allibita guardo il cassiere e gli chiedo:
Ma i vostri clienti sono tutti così?
Lui bianco da madonninamiamangiaunpodicarnecheseisciupato, occhi grigi senza colore, mi riponde:
Signora qui consideriamo strani quelli normali

O questa è una candid camera o inizio terribilmente a pensare di essere fuori posto.
Oppure sono in un universo parallelo. O in un racconto di S. King!
Aiutatemi.

 

ps: il titolo del post è una citazione tratta da un romanzo di S. King La storia di Lisey.

La distrazione è genetica

Passi il tempo a rimproverare tua figlia perchè è distratta.
Puffetta hai lasciato la luce accesa in camera
Esordisci mentre stai chiudendo casa con la borsetta tra i denti e la cartella in mano.
Ops” ti risponde lei serafica nel momento in cui nota che sono rimaste pure le mutande in camera.
Ma come si fa a sette anni a non accorgersi di non averle!! Ma non lo senti!” grido esasperata immaginandomi il treno che se ne va senza di me.

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Poi il sabato si va in piscina.
muoviti muoviti siamo in ritardo
Corri corri.
Il mio corso inizia un po’ dopo il suo. Ho tempo di prendermi un caffè prima di entrare in acqua.
Arrivo al bar e una mamma che conosco mi dice “Laura hai la felpa al contrario
OPS!
Vado in bagno e cosa scopro?
che ho messo pure il costume al contrario….
Chissà da chi avrà preso mia figlia.

Un dolce risveglio #Buongiorno

Ti svegli. Stai ancora cercando di capire su che pianeta sei.
Fuori diluvia.
Metti su l’acqua per il tè e una voce nella penombra ti chiama:
Mamma
Ti volti e vedi un cespuglio di capelli rossi.
ROSSI!?
Mamma mi dai una spugna che ho sporcato di sangue il letto?
Sangue da naso.
Pulisci lei.
Preparale il latte.
Prepara composto bicarbonato e acqua per lavare il materasso.
Metti a bagno le lenzuola.
Il pigiama.
Sciacquale i capelli.
Prepara costume per piscina.
Mamma mamma vieni!
Ventricolo destro e polmone sinistro della suddetta mamma persi nella corsa
Guarda mamma che carino quel pockemon
Fanculo pockemon.
Corri in piscina, in ritardo.
Salutala all’ingresso spogliatoi.
Svieni al caffè.
Ora capisco perchè i miei vecchi istruttori mi offrono il caffè.
Non è gentilezza. È compassione.
E intanto osservi le altre mamme arrivare in minigonna, tacchi , truccate, con due pargoli al seguito.
E ti domandi come cavolo fanno. Sono parenti di Samantha Vita da Strega?

immagine presa dal web

immagine presa dal web

Piscina #Discorsi #Censura

Lu’! Tira su! Di più
Dai Laura, tiralo su! Più forte!
Ci vuole più grinta
Forza dai! Dai! Così così! Vai che viene!

No. Non è un film porno.
Siamo io e una mia amica in piscina. In acqua. Che cerchiamo di richiudere il tapis roulant.
Censurateci.

@immagine presa dal web

@immagine presa dal web

Capita

Capita che sei esausta.
Capita che ti stavi addormentando in piedi come i cavalli, in treno, sulla via del ritorno.
Capita che ti trascini a casa, prepari la cena, prepari la lavatrice, e ti ripeti ossessionatamente “devo andare in piscina”
Capita che arrivi in piscina rimbalzando contro i muri perchè manchi tutte le porte.
Capita che entri negli spogliatoi con i capelli disastrati dal vento, le occhiaie, la faccia stravolta da sopravvissuta ad apocalisse zombie e la tuta indossata a caso.
Capita che hai l’umore sotto le scarpe, e successivamente sotto le infradito.
Capita che vorresti sostituire il cloro con un barattolo di nutella e tuffarti lì dentro.
Insomma capita di sentirti uno schifo.
E a quel punto incontrare LA sciura negli spogliatoi che ti assale
“Laura ma cosa hai fatto? Come sei bella! Ma sei dimagrita? Sembri ringiovanita”
“No guardi. Ho fatto la liposuzione e ho spostato la ciccia sulle tette e mi sono fatta tirare la pelle in faccia. Vede? Non è che mi si sono allungati i capelli, è carne avanzata”
Lo so.
Ieri non era giornata.

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PS: purtroppo nemmeno oggi

Il Pacciani della Piscina

Ha settant’anni. Sembra simpatico. Ha 4 figli ormai adulti.
Resiste stoicamente al corso di Tri Water.
Ci scambi volentieri due parole.

Poi vai negli spogliatoi e una ragazza del corso ti prende da parte per avvisarti che è pericoloso.
“Pericoloso?”
“Si quello è il mio capo, si è iscritto a questo corso perchè ci vengo io. Il giorno dopo commenta in negozio le tette e i culi di tutte”

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Senza parole. L’unica immagine nella testa: un bel calcio proprio lì. Bello forte. Tipo spedisco due cose inutili su Marte a fare un giro e spero diventino compagni di giochi con Deimos e Phobos.
Poi guardo la ragazza e realizzo il SUO di incubo.
Era iscritta al corso di nuoto, lui faceva nuoto.
Si iscrive al nostro corso, sperando che sia troppo pesante per lui, e invece no. Questo non molla.
E poi… il tuo capo che ti vede in costume è già imbarazzante, ma che il giorno dopo commenti pure no!!!

Piscina

“Laura! La Teresa si è presa una cotta per uno carino”
Interrompo subito la mia pedalata folle, mi metto in piedi sulla bici (quelle di ondabike) e perlustro l’orizzonte.
“Ale! Ale dov’è dov’è quello carino????”
“Ma Laura…. quello carino SONO IO!!”
oooooooooooooooooooooops!
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***
Note:
*Ale è l’istruttore di Triwater
*Teresa: sciura quasi settantenne che è diventata la mascotte della piscina, la sua gaffe di oggi è stata: arrivare di corsa, salutarci nello spogliatoio, correre verso l’acqua per entrare nel corso sbagliato. Era convinta di essere in ritardo e ha tentato di fare il corso precedente….

Le avventure di Lachan

Finalmente ieri il meccanico (*note) mi ha restituito l’auto.
EVVIVA!!!!!
Superfelice dell’evento decido di cimentarmi nella magica superspesa.
Dopo due settimane, senza affrontare i discorsi sulle malattie dei vecchietti alla cassa, il mio frigo era talmente vuoto che si sentivano i limoni gridare “c’è qualcunoooooooooooooo???” e gli rispondeva l’eco.
Problema:
Sono arrivata al supermercato alle 18.30 e alle 19 mi veniva restituito il “pacco Puffetta
La spesa si è trasformata nella “gara contro il tempo”, prendi oggetti a caso dagli scaffali lanciali nel carrello.
Sono arrivata a casa con tre borse mega superpiene, il tempo di arrivare davanti alla porta di ingresso che arriva Puffetta.
Metti via tutta la spesa. Sfama la belva in crescita e cambiati per la piscina.

Mi strappo 4 ciocche di capelli nel mettermi la cuffia e partiamo con la lezione.
Dopo 20 minuti di spinning si inizia il tapirulan o si dice trapiroulant o tappirotolo. Insomma quel coso lì.
Premessa: il “coso lì” della piscina non è come quello delle palestre. Eh no belle mie, troppo facile.
Sei in acqua e ti viene passato (chiuso) questo “coso lì” di almeno 60 kili (perché per stare in acqua deve essere pesantissimo)
Lo afferri e lo appoggi sul fondo. Poi lo devi aprire.
Ci sono delle manopole da girare e infine cade, a peso morto, il tappeto sul fondo.
La tecnica è: molli la manopola, salti a gambe aperte, il tappeto ci passa in mezzo e tu ci atterri sopra.
Perfetto.
Ma dopo la giornata di ieri, e 20 minuti di spinning, avevo perso totalmente la coordinazione.
Ho fissato,come un tonno nella rete, il tappeto super pesante mentre mi cadeva addosso.
BOOOM!
Finchè sono stata in acqua non mi sono accorta del danno… insomma un taglio di 10 cm con botta violacea e gonfia allegata.
Che gioia.
Torno a casa.
Vado a letto serena.

Risveglio di stamattina:
Appoggio la gamba. MA CHE MALEEEEE! Si ok forse la botta è stata un pochino forte.
Vado in camera a vestire Puffetta e scopro che indossa SOLO il pigiama.
Per “solo” intendo che “la biancheria intima non c’è”.
Oddio dov’è finita!?!?!?!?
Già mi figuravo le mutande nel water e l’autospurgi in arrivo.
Con sguardo pieno di speranza le chiedo
Puffetta ma le mutandine e la cannoniera? Dove sono finite?
E lei serafica
eh ieri sera nel spogliarmi ho messo tutto in lavatrice
Ahhhhhhhhhhhh ecco

Avviso ai condomini: siamo salvi. Niente autospurghi. Possiamo stare tranquilli…….per ora…..

(*) Nota sul meccanico:
salgo in macchina, una sera di ritorno dall’ufficio, e l’auto emette il terribile lamento
“umpf umpf”
e il caro meccanico esordisce
“Sicuramente saltando sull’auto col suo peso ha fatto scattare l’inerziale”
Certo. Peso un quintale e salgo in auto come Bo & Luke.

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