Dopo la Tempesta

Avete presente quando si lavora senza sosta, pausa solo per la pipì e muoviti fai in fretta che ci stai mettendo troppo, senza soste nemmeno al week end.
Così dal 1 luglio.
Una corsa, un affanno, tutti in agitazione, tutti nervosi.
Chi non regge è fuori.
E intanto vedi già teste saltare.
Poi di colpo tutto si ferma.
Arrivi un lunedì mattina in ufficio e non ci sono valanghe di mail. Telefoni che squillano.
La pace.
Sai che è l’occhio del ciclone. Che durerà solo qualche giorno, poi si ripasserà per l’inferno per giungere infine alle agognate ferie.
Ora in questa pace si contano già i morti. Chi è stato licenziato, chi non ha retto lo stress ed è crollato fisicamente, chi è in prossimità di andarsene e non per scelta.
E ringrazi il cielo per aver avere il carattere di merda che hai.
Che non mi fa crollare finchè respiro e che mi permette di restare umana anche in questi momenti.
Perchè il terrore più grande è perdere se stessi per poter sopravvivere.

Annunci

One thought on “Dopo la Tempesta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...