Archivio | giugno 2018

Povere Ostrichette

Il Tricheco e il Carpentiere indicono una riunione per dimostrare che sanno ascoltare ed essere comunicativi.
A turno abbiamo la possibilità di esternare due problematiche del lavoro che svolgiamo.
Arriva il mio turno e faccio notare che hanno licenziato una persona, avranno avuto i loro buoni motivi, e che il suo lavoro è caduto tutto su di me (senza passaggio di consegne ovviamente).
Nessuno mi ha chiesto quanto fosse il mio carico attuale di lavoro e quanto fosse delicato.
Insomma in pratica due concetti semplici, che ho riassunto alla fine così:
1) carico di lavoro eccessivo (non faccio ferie da agosto dell’anno scorso)
2) mi sento data per scontata (“tanto c’è Laura che il lavoro lo sa fare”) e non valorizzata.

Risposta?
Ha scritto qualcosa su un foglietto.
Non ho potuto vedere cosa, ma secondo me erano solo due grechine giusto per passare il tempo.

Il giorno dopo i due avrebbero dovuto presentarsi in ufficio per condividere con noi un’importante riunione con chi ci elargisce il budget.
Il Carpentiere ha avuto un impegno improvviso (sarà scappato il gatto)
Al Tricheco si è rotto il pc ed è dovuto andare in sede (non è colpa mia maestra è stato il cane!)

Desaparecidos.

Arrabbiati cerchiamo di rintracciarli.
Eh niente…
La comunicazione è proprio il loro forte.

Alla fine giunge solo un messaggio in cui ci si dice che da lunedì dovrò ANCHE occuparmi della formazione di un’altra persona.

A voi i commenti.

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A passeggio con Masha – Lago di Comabbio

Se vi interessa una gita al lago immersi nella natura, ma con un bar come riferimento per i bambini, vi consiglio il Lago di Comabbio che possiede una pista ciclabile che costeggia tutto il lago (VareseperBambini).

Noi abbiamo deciso di partire da Parco Berrini (Ternate) e di imboccare la pista ciclabile che parte dal ristorante Montelago.

Ovviamente a piedi con Puffetta di nove anni, non siamo riusciti a percorrere un lungo percorso, ma è stata una passeggiata piacevole. Nonostante fosse domenica non abbiamo trovato affollata la pista ciclabile e ci siamo godute una passeggiata serena e tranquilla.
Ritornando sui nostri passi ci siamo recate al Parco Berrini, dove anche ai cani è consentito l’accesso. Vi sono delle strutture giochi per i bambini e intorno alle 18 il bar si anima con musica dal vivo e aperitivo.

C’è del disagio

Le mie avventure nel mondo dei colloqui non sono terminate dopo i Messicani.
Ho avuto un interessante incontro con una sciura in saio che si lamentava dell’antichità della mia laurea conseguita una ventina di anni fa.
“Non si può fare un aggiornamento?
Guardi se non sbaglio dovrebbe uscire l’ultimo update a breve. Lo istallerò sicuramente.

Una società mi manda una volta a settimana la stessa mail (copia e incolla):
Quanto ha di prevviso e quant’è il suo stipendio?
Senza mai essersi presentata, fatta una telefonata conoscitiva, e soprattutto senza aver firmato nessun consenso privacy (visto che ora è obbligatorio firmarlo prima di fornire certe informazioni….).
Secondo voi è stalking?

Un altra società mi ha fatto un esame tipo quelli dell’università e in effetti sulla teoria ero un po’ carente, lo ammetto. Sono forte nella pratica. Ben 20 anni di consulente informatico in giro per le grandi società forse vorranno dire qualcosa….

Insomma dopo questi deludenti incontri decido che restare dove sono che è meglio (come direbbe Quattrocchi), anche perchè la situazione si è evoluta a mio favore e a quanto pare la società che ci subappalta ha fatto retromarcia, con coda fra le gambe, e non ci sostituisce più.
Mi domando: come mai fino a ieri si vantavano di sostituirci in 14 giorni e oggi mi chiedono di visionare un loro dipendente prima di presentarlo al cliente?
In pratica la società che mi subappalta mi chiede di fare un colloquio ad un loro dipendente.
Ma a questo punto diventano loro un mio subappalto?
E come li pago??

Il mondo del lavoro è sempre più strano….

A passeggio con Masha – il Parco Ticino e la Diga del Panperduto

Lupin morì che avevo 13 anni, da allora ho convissuto con gatti, porcellini,d’india, tartarughe… ma mai più con un altro battuffolo abbaiante.
Poi l’anno scorso i miei genitori decisero che nella loro vita mancava la presenza di un nipotino peloso, certo un po’ incalzati da Puffetta (ma questo ce lo teniamo per noi)
Così una domenica mattina li caricai tutti in macchina e ci dirigemmo verso il PAL e Puffetta si innamorò perdutamente di Masha, che cucciolo lo è di carattere ma non di età.

Da quando Masha è con noi mi sono posta il problema di come organizzare le gite domenicali con Puffetta, perchè non sempre i cani sono graditi.
Da qui nasce il mio desiderio di condividere con voi i luoghi che abbiamo trovato adatti ai nostri cuccioli (umani e non)  e che ci sono piaciuti.

Il Parco Ticino – Lombardia

Facilmente raggiungibile da Milano e provincia il Parco Ticino si estende lungo tutto il fiume che porta il suo nome, in un’area compresa tra Lago Maggiore e il Po.
Esistono diversi sentieri per muoversi nel parco, accessibili facilmente, curati e sicuri. Nel link sopra riportato potete scorgerne alcuni.
Noi in questa zona ci siamo nati e cresciuti. Al Ticino si andava in bici per giocare sulle spiagge (si avete letto bene) ma è assai pericoloso fare il bagno.  Molta attenzione, anche per i vostri cani, le correnti sono pericolose.
Se avete voglia di un percorso semplice anche per i bimbi con un bar a portata di mano vi consiglio questi due itinerari:

Percorso zona bar Oasi (Cuggiono):

 

Percorso zona Cabotina (Turbigo), dove se il vostro cane non è un fifone potete sperimentare un piccolo ponte tibetano.

 

In entrambi i casi si raggiunge una piccola spiaggetta.

Curiosità: lo sapevate che il Parco Ticino è il più antico parco regionale d’italia?

 

Diga del PanPerduto (Somma Lombardo)

Diga del PanPerduto è una delle dighe più importanti della lombardia, da origine ai Navigli e al canale Villoresi.
Si parcheggia sulla statale e si segue il percorso ciclo pedonale per raggiungere la diga.
La piccola spiaggia non è accessibile coi cani nel periodo estivo, ma vi sono tanti piccoli sentieri per raggiungere l’acqua passando tra il boschetto.

 

Curiosità: lo sapevate che il suo nome deriva da “pane perduto” perchè i mercanti raggiungevano Milano attraverso quelle acque e in quel punto preciso, a causa delle correnti e del basso fondale, spesso le imbracazioni si rovesciavano e si perdeva la merce.