Archivio | agosto 2017

Credevo che oggi fosse giovedì

Da sabato sono ufficialmente in ferie, ma il mio unico neurione ha deciso di scioperare per sfruttamento.
Non riesce più a tenere a mente nulla e nemmeno a sopportare i colleghi di ufficio.
I soliti difetti comportamentali, che durante l’anno vengono egregiamente ignorati e accettati con un sorriso, ora sono diventati insopportabili.
Appena si avvicina qualcuno alla scrivania il mio senso di fastidio e disagio sale ai massimi livelli.
Non vi dico la gioia di fare riunioni su riunioni per organizzarsi i lavori di settembre. Sto in estasi ogni volta. Mi sveglio ogni mattina pensando “che bello! anche oggi una riunione! Evvai!”
Sono proprio felice quando suona il telefono.
Ogni volta che arriva una mail faccio la ola e mi alzo in piedi eseguendo la danza della vittoria.
Mi commuovo quando timbro l’ingresso al mattino.
Adoro poi condividere il mio viaggio coi pendolari.
Insomma sono proprio serena, felice e rilassata in attesa di mettere i miei piedini nell’acqua salata.
Ah si, unica pecca questo sfogo alla base del collo.
Il dottore dice che non c’è da preoccuparsi. E’ solo eritema da stress.
Stressata? Chi io?
Ma va!!!!

MILF

Erano gli anni 90′ quando scoprii che esistavano queste categorizzazioni.
Cresciuta pensando che una mamma è una mamma e basta, mi ci volle un film per comprendere che in effetti anche le mamme sono donne.
Poi crescendo mamma lo sono diventata anch’io, ma ho scordato tale definizione talmente persa in quel ruolo.
Poi magicamente raggiungi l’età dei fatidici quaranta e scopri intorno a te un modo nuovo che ti lascia ..ecco..si …un po’ perplessa.
Di cosa parlo?
Beh ultimamente va di moda rilanciare il corpo delle e dei cinquantenni, quindi la rete è invasa da vip praticamente nudi che esaltano il proprio corpo ancora ggggiovane.
Beh ci sta. Sono VIP e di quello vivono.
Ma questo meccanismo mentale si è esteso alle persone normali.
In poche parole dal vicino della porta accanto, alla mamma del compagno di classe di tua figlia, al cassiere del supermercato….  .
Tu sei lì, magari in treno, e ti trovi aggiornamenti fb con immagini del profilo di pseudo nudi (parte intime coperte da un cuscino), oppure foto che fanno intravedere appena appena un capezzolo, e così via…

Ecco questo un po’ mi lascia a bocca aperta e con un senso di disagio che non so bene dove posizionare.
Perchè quella persona un po’ la conosco, ci scambio quattro chiacchiere magari fuori da scuola, al centro estivo, oppure al bar prima di prendere il treno o al supermercato.
E poi di colpo ti vedi piantato in faccia un vedo e non vedo che ecco..insomma… preferirei non vedere del tutto.
Ammiro tantissimo la vostra autostima e comprendo il desiderio di condividere la gioia dirompente che esternate amando il vostro corpo.
Un “beate voi” mi nasce dal centro del mio ombelico circondato di ciccia.
Ecco però… migrarlo su altri canali che non siano facebook dove tra i vostri contatti magari c’è pure la suora che fa catechismo a vostro figlio….
Non è ciò che fate il problema, ma il luogo dove lo fate.
C’è un enorme differenza nel camminare in riva al mare in costume o farlo in piazza Duomo a Milano.
Vi pare?