Archivio | luglio 2017

Vai avanti tu che mi viene da ridere?

Estate.
Rallentare.
Godersi la calma derivante dalla spossatezza del caldo.
Le cicale che stridono
….
Fammi guardare il calendario del centro estivo, cosa abbiamo?
Ah si, Lunedì compiti delle vacanze, bisogna ricordarsi il libro.
Martedì giochi d’acqua, richiesto asciugamano, costume e ciabattine. Un cambio.
Mercoledì piscina, ricordarsi merenda, crema solare, costume, cambio..etc..
Giovedì gita, preparare pranzo al sacco
Venerdì? Ah si, gare sportive. Pranzo al sacco….

Poi finisce che arrivi di corsa in stazione, prendi il treno al volo , stra pieno e corto perchè è estate.
Salti su e…
Dove ho lasciato Puffetta?
Non ricordo più se l’ho portata al centro estivo.
Oddio.
L’ho lasciata a casa da sola?
Oppure in macchina?
In preda al panico prendi il cellulare per chiamare tua mamma, ma hai il cellulare nuovo e non trovi i numeri in rubrica e …

ti svegli…

stamattina sono rimasta al centro estivo almeno 10 minuti a fissare Puffetta per imprimermi che fosse davvero lì e che potevo stare tranquilla.

ho bisogno di ferie….

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Masha

Masha è nata in Sicilia.
In strada.
Nei branchi di cani abbandonati e malati che percorrono quei paesini dove è già difficile vivere per l’uomo, pressato com’è dal lavoro che manca e dalla Mafia che ruba la dignità.
Lei piccina è stata fortunata.
Ancora cucciola è stata soccorsa da una volontaria che l’ha curata, sterilizzata e spedita al nord in cerca di adozione.
Perché qui è tutto più facile.
Basta entrare al canile alle 10 di domenica mattina per scoprire quante persone sono in coda per adottare un trovatello.
Masha di quella vita si è portata appresso una zampina senza un dito, la voglia di correre libera nei boschi e la socievolezza esagerata con gli altri cani.
Masha è stata poi adottata da una famiglia con bimbo piccolo. Ha vissuto per sei mesi in un appartamento per poi essere riportata in canile.
Ogni volontario ci ha raccontato una motivazione diversa: troppo vivace, non adatta all’appartamento, il bambino era allergico.
E così l’abbiamo trovata noi.
Di quell’esperienza si è portata appresso la diffidenza che le fa contenere l’esuberanza affettiva. L’amore per i bimbi e una sensibilità fuori dal comune che le permette di comprendere come rapportarsi con ogni persona.
Masha ora è a casa con noi.
E qui ci resterà per sempre.
Ci metterà un po’ a crederci davvero.
Lo so benissimo, perché nei suoi occhi vedo riflessa la mia anima.