Archivio | febbraio 2016

Papiri #Vite

papiro dei morti. Museo di torino Foto privata.

Libro dei morti. Museo di Torino
Foto privata.

Disputa di un terreno tra fratelli alla morte dei genitori.
Contenzioso per un mancato pagamento.
Madre che erige testamento a favore dei figli.
Stipula per un contratto di affitto.

(Traduzione papiri presenti nella sala 9 del museo di Torino)

Passano miiiiillllllllliiiiardi di anni e noi restiamo sempre uguali.
Cambia solo la tecnologia.

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Qualcuno sta attentando alla mia vita. IO!

Dopo un venerdì un po complicato, con tanti spaventi, la sera decido di farmi una bella tisana rilassante.
Metto il pentolino sul fuoco e vado a sistemare due cose.
Peccato che ho scordato di metterci l’acqua nel pentolino.

Sabato decido di fare un bell’hamburger di chianina a mia figlia. Premessa: sono allergia alla carne bovina. Shock anafilattico. Insomma non scherzo.
Tocco l’hamburger e mi gratto l’occhio.
Un occhio gonfio così che nemmeno un pugno di Tyson avrebbe fatto meglio.
Lunedì mi faceva ancora male, anche se sgonfio.

Domenica, al ritorno dal cinema, Puffetta mi chiede per cena una frittata.
To’ va ci sono gli spinaci avanzati, metto dentro anche quelli
Ci sediamo a mangiare. Metto in bocca una forchettata di frittata.
Ma che strano sapore che ha
Guardo Puffetta che mangia tranquilla.
Strano” penso nell’istante in cui mi si gonfia la lingua come un pallone.
Mi ero scordata che li avevo rosolati nel pucino del famoso hamburger.

Stamattina mi sto preparando la schiscia per il lavoro e zac! Mi parte il coltello.
Zampillo di sangue.
Corri a medicarti macchiando ovunque, manco stessi sgozzando un pollo per qualche rito voodo.
Finisci di incerottarti. Ti guardi attorno e pensi che, se in quel momento entrasse un detective, inizierebbe a cercare il cadavere.

Ora in ufficio ho il mio collega di scrivania che mi guarda, sospira e scuote la testa, mentre mi cambio per l’ennesima volta il cerotto.
Per me dovresti andare al pronto soccorso per i punti
No! Il pronto soccorso no!
Prendo il superattack e mi arrangio da sola!

chissà che combinerò domani….

miss-bone-11

Questa è la mia guerra

immagine presa dal web

immagine presa dal web

Mentre salgo le scale della torre cerco di ricordare chi mi ha recapitato l’invito a questa cena e stranamente è tutto confuso.
Le immagini e e le sensazioni sfumano via, lasciandomi perplessa.
Entro nella sala e trovo già apparecchiato un lungo tavolo rettangolare e gli ospiti sono fermi agli angoli della stanza a chiacchierare a gruppetti.
Mi guardano sospettosi.
Deduco che anche loro hanno ricevuto lo stesso invito e si domandano perchè hanno accettato.
Mi sistemo la gonna nera a balze.
Un uomo alto, castano, si sistema meglio il monocolo per mettermi a fuoco.
Indossa un elegante frac nero. Nella mano ,che si appoggia al bastone, tiene il cappello.
Non conosco nessuno.
Il mio sguardo passa su ogni ospite fino a vedere LEI.

immagine presa dal web

immagine presa dal web

Il sangue smette di scorrermi nelle vene. Sento la pelle delle braccia nude diventare fredda.
Un senso di gelo mi opprime il cuore.
Non è reale.
Non la vedono loro?
E’ una bambola.
Ma è viva. Si muove. Parla. Sorride.
Ma è una bambola.
Capelli neri lisci lunghi fino ai fianchi.
viso pallido. Labbra violacee color della morte.
Occhi neri.
Indossa un abito simile al mio. Con maniche a sbuffo.
Nero.
Appena il suo sguardo incrocia il mio mi lancio con un balzo sulla tavola e le sferro un calcio che lei intercetta col braccio.
Salta all’indietro schivando il mio attacco successivo.
Tutti intorno a noi ci fissano e non comprendono.
Non vedono chi è lei.
L’aura nera che l’avvolge.
Il potere assorbito da un oggetto inanimato che deve tornare ad essere un oggetto.
Non intervengono.
Ci osservano.
Le loro menti non riescono ad elaborare ciò che il loro occhio vede.
Combattiamo.
Mi colpisce alla tempia e al mento.
Sento in bocca il sapore del sangue.
Casco all’indietro sul tavolo.
Lei si avventa su di me e la spingo fuori dalla finestra.
I vetri volano ovunque come tante piccole stelle scintillanti.
Lei atterra sul tetto sottostante. Bagnato dalla pioggia della notte.
La luna illumina le tegole nere facendole sembrare di metallo.
Si rialza e tenta di rientrare dalla finestra.
La respingo.
Ricade sul tetto.
Ci risprova.
La Respingo.
Cerco di eliminarla.
Inutile.
Ha troppo potere in se.
Ritenta di entrare dalla finestra.
Di nuovo la respingo.
Guardo i suoi occhi neri come la notte senza luna.
Le sue labbra senza sangue.
Questa è la nostra guerra.

La sveglia suona.

Che tempo che Fa #MeteoOvvioADomicilio

convinto tu....

convinto tu…. @Johnny Bravo

Ci sono incontri che segnano un destino.
Ci sono incontri che ti cambiano la vita.
Poi ci sono incontri in cui ti domandi: perchè a me!?!?!?!?

Domenica pomeriggio. Ti stai godendo il sole caldo al tavolino di un bar con un’amica.
Dai uno sguardo al cell di sfuggita e scopri un messaggio vocale.
Che minkia vorrà questo?
Spedito al mattino. Ops!
Ascolti.
Buongiorno Laura, è domenica e c’è il sole
Eh?
Boh?miss-bone-63
Stamattina parcheggio macchina, sto per correre verso il treno e vedo un altro messaggio vocale.
Ancora?
Buongiorno Laura è martedì e c’è nebbia
Oh cribbio. Ci manca la musica di sottofondo dell’Almanacco del Giorno dopo.

Adesso che facciamo?
No non scherzate. Qui è grave.
Bisogna chiamare uno psicologo? Chiedere una visita specialistica?
Devo segnalare che sono stalkerata da MeteoMan? Come funziona?

MeteoMan!!

“Quando è sera fa buio” cit . MeteoMan