Archivio | novembre 2015

Tenerezza #Bimbi

Mamma oggi mi è successa una cosa strana. Stavo tornando dal bagno dopo aver lavato i denti e davanti alla mia classe c’era un bambino più grande. Sarà stato di terza o quarta. Non so come si chiama. Mi ha dato un bacio ed è andato via

 

Io non faccio la spesa all’Esselunga

@internazionale oroscopo

@internazionale oroscopo

Il buon vecchio Rob suggerisce questo. Bene.
Non ho la più pallida idea di che sarò, è già tanto se riesco a capire chi sono adesso.
Figuriamoci se riesco ad immaginarmi tra due ore.
Il dark boss l’altro giorno mi ha detto che sono una contraddizione.
Vero. Ma sono donna. Le donne sono contraddittorie per natura.

Sono quella che non fa la spesa all’Esselunga, non raccoglie i punti fragola.
Oh non immaginatevi chissà quali motivazioni ecosociali, ecosolidali, ecoqualcosa.
Non faccio la spesa lì perchè è pieno di gente. E io non sopporto la GENTE.
Non amo dover litigare per una zucchina al banco verdura, o fare code interminabili per una lisca di pesce.
Mi piace camminare per i viali semideserti osservando i prodotti e immaginandomi possibili ricette.
Fermarmi con calma a leggere gli ingredienti, così da non avvelenarmi con ciò a cui sono allergica.
Accorgermi di aver dimenticato qualcosa e tornare indietro di tre scaffali senza sentirmi un salmone contro corrente.
L’indisposizione verso la GENTE non è nata con me. No.
E’ un sentimento costruito negli anni. Grazie a treni particolarmenti affollati, a spintoni, a molestatori che si strusciano, ti palapano.
A donne isteriche al telefono vicino al tuo orecchio.
La prima volta che questa avversione si è palesata è stato più di 10 anni fa.
Ero in un locale dove fanno muscica dal vivo.
Con le mie amiche.
Ballavamo in mezzo alla calca.
Dopo un secondo ho visto la mia amica per terra, ho allungato la mano per aiutarla a rialzarsi, senza capire bene come fosse finita lì. E tutto è accaduto in un secondo.
Sono stata afferrata alle spalle. Bloccata. Presa per i capelli e la gola.
Qualcuno si è arrampicato sulla mia schiena.
I buttafuori sono riuscita a staccarmela di dosso. Tra le mani aveva una ciocca dei miei capelli.
Sanguinavo dalla testa, avevo la maglietta a brandelli e segni evidenti di strangolamento.
Tutta quella violenza solo perchè lei era drogata e noi bionde.
Solo perchè bionde.
Ho avuto attacchi di panico persino quando andavo negli spogliatoi della piscina.
Se c’era troppa gente uscivo, e rientravo più tardi.

Sono quella socievole. Quella che sorride al cameriere, che fa la battuta, che scherza.
Sono quella che parla volentieri con gli estranei. Socializza.
Sono quella che ride facendo rumore. Che abbraccia con calore.
Sono una contraddizione. Si.

Nelle tue foto sei sempre dietro a qualche oggetto. Una stella. Una chicchera. Un ragno giocattolo
Si. Sono quella che nasconde il viso. Perchè ha paura del giudizio del prossimo. Perchè non le va di farsi vedere.
Perchè preferisce un nascondiglio sicuro.
E’ una contraddizione, perchè poi sei esuberante e socievole e chiacchieri sempre con tutti
Si. Sono una contraddizione.

Pausa caffè #MomentiCulturali

Collega 1: “No ma hai presente? Come quando erano nel bosco…
Collega 2: Silenzio
Collega 1: “Eh il film non è la stessa cosa del libro
Collega 2: “Eh già
Collega 1: “Perchè poi il libro è più lungo
Collega 2: Silenzio
Collega 1: “Hai presente poi , come quell’altro libro. Coso, come si chiama? Quello che ..” e la frase rimane sospesa nell’etere.
Collega 2: Silenzio
Collega 1: “Si insomma anche quello, poi il film mi è piaciuto
Collega 2: “Eh si
Collega 1: “Quando lessi il libro e poi vidi il film, eh tutt’altra cosa
Collega 2: “Eh già

Ho nausea. Mi gira la testa.

3 cose invernali #TAG

Regole:

1. Citare il creatore del tag (Una contraddizione ambulante ) e chi vi ha nominati
2. Taggare altri cinque blog e avvisarli della nomina
3. Dire tre cose che vi piacciono dell’autunno, dell’inverno… delle stagioni fredde insomma

Castagne e Vin brulè

Castagne e Vin brulè

Grazie a bloodyivy  per questo tag che mi piace tanto.
Ne avrei più di mille di cose che mi piacciono ma cercherò di raggrupparle in tre macro categorie:

1) Cibo. Potrei vivere di castagne e zucca, zucca e castagne. Ravioli di zucca, zuppa di zucca, torata di zucca, castagne e vin brulè, zuppa di castagne e porcini… devo continuare?
2) Alcool. Si ebbene si. In questa stagione si possono finalmente bere i liquori caldi: Paramapapoli, vin brulè, Hirish coffee…
3) Colori. L’autunno dipinge il mondo di arancione, rosso, giallo. Una delizia per gli occhi. La nebbia del mattino che ricopre tutto e rende tutti i suoni ovattati. Il sole che fa capolino tra il bianco illuminando debolmente i campi appena arati.
La brina invernale del primo mattino che si ghiaccia e decora i rami degli alberi con tanti piccoli cristalli luccicanti.

1)InCasinataMente
2)MiPiacerebbeAprireUnBlog
3)SindromeDaLadyOscar
4)NewWhiteBear
5)IspirazioniMetropolitane