Archivio | giugno 2015

Sere d’estate

Prima di uscire ti spruzzi un po’ di profumo all’autan.
Nel dubbio ti spalmi un po’ di quella crema bio ultrarepellente per gli insetti (e anche per gli uomini ma non te ne frega niente).
Poi, meglio abbondare, bevi un sorso di citronella, magari se ti circola nel sangue è meglio.
Indossi il famoso braccialetto antizanzare. Antichic. Antimoda. AntiMiccio.
Ed esci.
Passi il tempo a ballare il tip tap perchè ti mordono le caviglie. Maledette.
Perdi un pezzo di discorso, “eh? non ho capito“, perchè il ronzio alle orecchie ti infastidisce enormemente.
E poi esasperata sospiri un “Ma basta! E’ pieno di zanzare qui
E quelli intorno a te esclamano “Davvero?! Io non ho nemmeno una puntura
Devo far controllare il mio sangue.
Forse sono fortunata.
Sono come Bella di Twilight e prima o poi arriverà un vampiro a dirmi che sono la sua annata preferita.
Si sa mai.
Magari le zanzare passano parola.

@immagine presa dal web

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Educazione #LeBasiKazzoSalle!

Regole della buona educazione in ufficio:
Mattino. Entri nell’open space che condividi coi tuoi colleghi e saluti.
Basta un semplice “Buongiorno“, ora non ti chiedo pure di sorridere perchè i muscoli facciali sono tanti da muovere.
Non lo fai. Ok. Ti saluto con un “ciao” , porcapaletta io e la mia buona educazione, vedi almeno di rispondere.
No. Niente.
Perchè si sa che stai salvando vite. Atlante mia corri a sorreggere il mondo che sta crollando. Vai!
Però vorrei ricordarti che pure i cani si annusano il culo quando si incontrano per strada.
Giusto per fartelo sapere.

Cordialmente tua
la stronza della scrivania alla tua sinistra.

@immagine presa dal web

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A Te

Oggi sono 6.
Sei anni.

Ti guardo crescere, giocare, sorridere e piangere.
E l’unica cosa che vorrei dirti è resta sempre te stessa.
Non lasciare che il mondo ti etichetti, che ti dica chi sei e cosa devi fare.
Non lasciare che i miei errori, i miei giudizi e i miei inciampi ti diano insicurezza.
Credi in te stessa, sempre.
Ricordati che tu sei quella bambina che mi ha insegnato che i problemi si risolvono con pazienza e tenacia.
E me l’hai spiegato quel giorno di sei anni fa.
Quando tutta arrotolata dal cordone ombelicale hai iniziato a rigirarti da sola su te stessa liberandoti.
Quando con una spinta hai cacciato fuori la testa e hai detto “io ci sono!
Quando ti sei attaccata al mio seno e hai mangiato.
Tu sei quella bambina.
Quella che quando ha un problema fa una giravolta e se ne libera.
Hai in te la forza e il coraggio.
E lasciali parlare, loro che ti etichettano. Lasciali dire che sei troppo sensibile.
Nessuno è mai TROPPO.
Ed essere sensibili è un dono.
Coltivalo e fallo crescere.
Non credere a chi ti vuole uguale agli altri. Perchè nessuno lo è.
E’ solo un’illusione.
Vai avanti per la tua strada.
A modo tuo.

Sarà difficile diventar grande
prima che lo diventi anche tu
tu che farai tutte quelle domande
io fingerò di saperne di più
sarà difficile
ma sarà come deve essere
metterò via i giochi
proverò a crescere

Sarà difficile chiederti scusa
per un mondo che è quel che è
io nel mio piccolo tento qualcosa
ma cambiarlo è difficile
sarà difficile
dire tanti auguri a te
a ogni compleanno
vai un po’ più via da me

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

Sarà difficile vederti da dietro
sulla strada che imboccherai
tutti i semafori
tutti i divieti
e le code che eviterai
sarà difficile
mentre piano ti allontanerai
a cercar da sola
quella che sarai

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

Sarà difficile
lasciarti al mondo
e tenere un pezzetto per me
e nel bel mezzo del
tuo girotondo
non poterti proteggere
sarà difficile
ma sarà fin troppo semplice
mentre tu ti giri
e continui a ridere

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

#Zanzara

Ufficio.
Open space.
Sedici persone.
E tu mordi solo ME.
A questo punto penso che sia una questione puramente personale.
Cara la mia Zanzara. Ne vogliamo discutere?

Zecca. Per rimanere in tema. Gentile concessione di mia figlia. Per oggi lei sta in ufficio con me.

Zecca. Per rimanere in tema. Gentile concessione di mia figlia. Per oggi lei sta in ufficio con me.

#Pazienza #Esaurita

Esci per fare un acquisto.
Vieni fermata da uno che si mette davanti a te e miagola poi finge di fare le fusa. To’ l’uomo gatto.
Entri di corsa in un supermercato della stazione per prendere al volo un’insalata e vieni fermata da due che esclamano “Ehi bella bionda! Vieni con noi?
Certo. Come no. Il sogno di tutta la vita. Non aspettavo altro. Mi ricordate, quasi, Richard Gere quando sale le scale anticincendio con le rose in mano (Pretty Woman)

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Prendi l’insalata. Arrivi alla cassa. Prendi 10 euro dal portafoglio e il resto è sbagliato
Scusi le ho dato 10 euro
No lei mi ha dato 5
No guardi sono sicura. Non avevo 5 euro in portafoglio e poi il colore è ben diverso.
Allora devo fare la chiusura della cassa
Prego
Questo il risultato:

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Non ho più pazienza per oggi. Avvertiti.

Lunedì difficili

Ci sono eventi che sconvolgono.
Come arrivare al mattino in ufficio e scoprire che non c’è il caffè e nella macchinetta dei prodotti hanno messo una brioches col nome “cuore di fico“. Dai. Poi si sa come va a finire. Anche voi del marketing, birichini …su dai!
Come rimanere shockata (non ho ancora capito come si fa a passare da un argomento lavorativo a questo discorso) scoprendo che Cristina D’Avena può essere un sogno erotico maschile.
E’ Cristina d’Avena! Ci siamo cresciuti noi degli anni 80/90 con le sue canzoni. E’ un po’ come pensare a Memole Dolce Memole in versione sadomaso!
Insomma no!
Ma maschietti, ditemi,  davvero fa questo effetto su di voi la cantante di noi Puffi siam così!?
Lei faceva Licia in quel terrificante telefilm…oddio che orrore.

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#cookie

Sarà, ma l’unica cosa che riesco a pensare riferito ai cookie è un paragrafo di un libro.
Non certo alla normativa (ehi guardate lì nella barra alla vostra destra! Ecco, lì c’è la mia specifica sui cookie. Tanto non ve ne frega niente. Lo so. Nemmeno a me del resto. Ma senza queste normative noi poveri programmatori non avremmo di che lavorare. Capiteci. 😛 )
Comunque… dicevo?
Ah si…Deamon Black … e i cookie…

@Serie Lux - Deamon

@Serie Lux – Deamon

“Un biscotto?” offrì, tenendo in mano un biscotto pieno di scaglie di cioccolato.
Stomaco scombussolato o no, non mi era possibile rifiutare. “Certo.”
Un angolo della sua bocca si sollevò, e Daemon si inclinò verso di me, le labbra a pochi centimetri dalle mie. “Vieni a prenderlo.”
Vieni a prender…? Daemon piazzò metà del biscotto tra quelle sue labbra piene, assolutamente da baciare.
Oh, santi bambini alieni dappertutto…
Rimasi a bocca aperta. Parecchie ragazze sedute al nostro tavolo cominciarono a squittire come se si stessero trasformando in pozzanghere sul pavimento, ma non mi riuscì di trovare la voglia di controllare cosa stessero davvero facendo.
Quel biscotto – quelle labbra – era proprio lì.
Il rossore mi si propagò sulle guance. Potevo sentire gli occhi di tutti puntati su di noi, e Daemon… mio Dio, Daemon inarcò un sopracciglio, sfidandomi.
Dee finse si strozzarsi. “Penso che andrò a vomitare.”
– Onyx di Jennifer L. Armentrout