Archivio | aprile 2015

Scelte

Ci sono battiti, curve, salite e discese.
Cascate fredde e correnti impetuose.
Ci sono fiori campo che sbocciano
e neve che ricopre l’incanto dell’estate.
Ci sono sogni
cieli tersi e temporali estivi.
Ci sono uragani, tempeste e terremoti.
Ci sono acque calme e limpide di un lago di montagna
e onde che si infrangono sugli scogli.
Ci sono granelli di sabbia finissima tra le mani
e conchiglie da raccogliere.
Ci sono infinite sfumature di colori
nell’avvenire dopo aver preso una scelta.

#Case #Parte3

Sono in coda alla cassa del supermercato.
Pronto?
Mi risponde la ragazza appena uscita dalle superiori mascotte dell’agenzia.
Buongiorno, non riesco a trovare la sua mail. Potrebbe per cortesia ridarmela?
Certo. Le faccio lo spelling perchè è complicata. Dunque: Livorno Ancona…. at hotmail.com
Perfetto. Gliela rileggo per vedere se è corretta: Livorno Ancona… Ancona Trapani hotmail.com
Eeeeh….facciamo così. Vi scrivo io domani mattina così siete certi di avere la mail giusta. Ok??

miss-bone-63

#Case #Parte2

Per le puntate precedenti leggere qui –> HomeSweetHome
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immagine presa dal web

immagine presa dal web

3° visita. “Questo è un appartamento del 1960 completamente ristrutturato
Ristrutturato benissimo. Mosaici nel pavimento. Una vera chiccha. Rimango estasiata ad osservarli. Rapita. Immagino dame che passeggiano su quelle piastrelle sorseggiando un the.

Peccato. Si, proprio “peccato“. Perchè la chicca in questione è al terzo piano, senza ascensore, di una palazzina con scalinata di marmo del 1900. Avete presenti gradini altissimi che non hanno mai visto una livella a bolla?
Già mi vedevo.
Tre piani di scale. Bambina semiaddormentata sulla schiena, borse della spesa per mano. Arrivo su. Entro in casa e mi accorgo di aver dimenticato il cellulare in macchina, come al solito.
Scendo. Tre piani di scale. Di corsa prima che il gelato si sciolga o la bimba si svegli e non trovandomi in casa inizi a chiamarmi tipo sirena d’allarme. Prendo il cellulare e mentre salgo controllo le 200 chiamate perse e il cellulare mi cade di mano, come al solito, e si fa tutte le scale rimbalzando.
Sicuramente ci guadagnerei due glutei marmorici , ma non so se giungerei ai 40anni intatta e sana di mente. No direi che non è la casa che fa per me.
4° appartamento. Il proprietario è in ritardo di 15 minuti. Nel frattempo l’agente immobiliare in gonnella mi ha abbassato il costo di 20mila euro. Se raggiunge l’ora di ritardo me lo regalano?
Non ho potuto sperimentare la mia teoria. Il proprietario è arrivato. L’appartamento era come lui. Un disastro kitsch uscito da film trash degli anno 80. Un incorcio tra Carlo Conti, per l’abbronzatura, e il geometra Calboni per atteggiamenti.
Direi che l’appartamento non lo voglio nemmeno se me lo regalano.

 

Il bene è sempre prossimo ad arrivare #Libri

Dapprima pensai, quasi disperando,
ciò schiaccerà lo spirito mio,
eppure lo sopportai,
e lo sopporto.
Ma non mi domandar come.

Eppure so che deve raggiungermi del bene,
che il bene è sempre prossimo ad arrivare,
anche se pochi hanno la semplicità
e il coraggio di crederlo.
Ciò che chiamiamo malo,
è adesso la sola e migliore forma
che il bene più alto possa assumere.

Le fate dell’ombra – George MacDonald

Stamattina mi sono svegliata così, ricordando questa frase
Eppure so che deve raggiungermi del bene,
che il bene è sempre prossimo ad arrivare
di un libro letto tanti anni fa.

Anime in cammino #Incontri

Ci sono persone che si scoprono piano piano.
Hanno quel sapore che non riesci ad identificare subito, al primo colpo.
Ti è familiare. Stimola ricordi d’infanzia.
Ma non riesci ad associarlo a niente di conosciuto.
Eppure ti danno pace.
Quella sensazione di accoglienza e ristoro.
Dove tutti gli orrori svaniscono e rimane solo il rumore sommesso delle fusa di un gatto.
Il tepore di una coperta d’inverno.
Il profumo del caffè al risveglio al mattino.
La torta di mele appena sfornata.
Il cielo terso dopo un temporale.
La sabbia tra le dita il primo giorno di vacanza.
Ci sono persone così.
Che ti fanno chiudere gli occhi e respirare a pieni polmoni.

Mi stupisco quando mi accorgo che accidentalmente hanno incrociato la mia vita.

immagine presa dal web

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Fine del mondo #Apocalisse

Ieri siamo andate in gita. Io, Puffetta e Ziasabbry.
Siamo partite:

1- senza navigatore
2- senza cartine varie
3- senza guardare google maps

E sono arrivata a destinazione senza perdermi.
Se io ho avuto un minimo di senso dell’orientamento significa proprio che la fine del mondo è vicina.
Salutate i vostri cari. Dite addio alle vostre case. Bevete l’ultimo bicchiere e fatevi l’ultimo giro di valzer sotto le lenzuola.
Altro che Maya. Stavolta ci siamo.

Io vi ho avvisato.

@Condominiofelice

@Condominiofelice

Nella foto Orrido di Sant’Anna, comune di Cannobio (VB)

#Case #Parte1

immagine presa dal web

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Eccomi, in questo periodo sono un po’ assente sui miei blog a causa di vari imprevisti. Essendo una persona tranquilla e abitudinaria, ovviamente sono ironica, ho deciso di stravolgere completamente la mia vita. Sono così finita nel turbine del tornado che portò Dorothea ad OZ e sto cercando la casa adatta per piombare sulla strega dell’Ovest e rubarle le scarpette rosse.

Devo essere sincera. Questa è un impresa davvero difficile. Voi dite di no? Beh allora da oggi seguite la rubrica Home Sweet home.

 

 

 

1° Appuntamento in un parcheggio scuole. Ore 20. Lampioni inesistenti. Persone: nessuna. Ho beccato l’agente immobiliare serial killer. Ecco. Lo sapevo.

Mansarda: “No guardi com’è luminosa, ariosa.” Iniziano a venirmi problemi respiratori. “Guardi ha anche il balcone.” Sbircio. Potrei rimanere incastrata tra la ringhiera e il muro coi miei fianchi. “Venga venga le faccio vedere la cantina/box.” L’ascensore non parte. “Eh ci vuole pazienza. Sa il figlio dei vicini incastra i pulsanti e…” incastra i pulsanti?? Guardo bene. I pulsanti dell’ascensore sono fatti con la plastilina. Forse è la casa della Barbie. Da qualche parte c’è il filo da tirare per far salire o scendere l’ascensore.

2° appartamento. Preparata chiedo appuntamento davanti alla casa.

Guardi è stato appena ristrutturato.” Intonaco che salta sperando in un domani migliore. Infissi delle finestre scheggiati. Centralina elettrica fatta col kit del piccolo elettricista e un po’ di meccano.
La cantina. Si degli orrori. “Questo è lo spazio comune dove possiamo appoggiare tutte le cose.” E io credevo di essere disordinata.
Abbassi la testa. Attenzione allo scalino. Si schiacci contro quel muro.”  Faccia una giravolta. Falla un altra volta. Dai un bacio a chi vuoi tu.
Orrore. La cantina è la casa vacanze delle nutrie. Stavo per scappare urlando. Non per le nutrie, che mi stanno simpatiche, ma perchè non era conforme ai parametri di igiene, decretati dall’unione europea, neppure per loro. Povere nutrie.

Restate sintonizzati, non è finita.

To be continued …