Lettera aperta alle #Principesse

Donne ecco io ve lo voglio dire.
Principessine mie, ascoltatemi.
Non cercate il Principe Azzurro. Datemi retta.
Il suddetto uomo, che passa da una principessa all’altra a seconda della fiaba, non è sto gran acquisto.
No.
Pensate a Biancaneve.
No. Non quella che canta nel bosco della Disney.
Quella vera.
Quella che è scappata nel bosco, dai nani.
Quella che ha mangiato la mela ed è entrata in coma.
Quella che dopo anni è stata scovata dal Principe nel bosco.
In una teca.
E lui ha deciso di portarsela a casa.
“Avviene però che uno dei servitori del principe, arrivati per trasportare la bara al castello, inciampi su di una radice sporgente, facendo cadere la bara giù per il fianco della collina. Durante la caduta esce dalla bocca di Biancaneve il boccone di mela avvelenato e così la ragazza si risveglia.”
Capite?
Principe necrofago.
Poi nel trasportarla, le cade.
Biancaneve sputa il torsolo e si risveglia. Manco un bacio.
Piccolo appunto: fare un corso di pronto intervento ai nani. Servirà per il futuro.

Siccome Biancaneve viva non è più di suo gradimento, si sposta in un altra favola.
Evvai la bella addormentata (vedere Zellandine).
Perfetta.
E sapete cosa fa?
La mette incinta nel sonno.
Si. Non sto scherzando.
Proprio un bell’uomo non trovate?
“Quando il bambino nasce, è lui a risvegliare la madre, rimuovendo il filo di lino che causava il suo sonno”
Anche qui, al risveglio la fanciulla perde di ogni interesse. E quindi cambia fiaba.

Ecco a questo punto.
Principessine mie.
Possiamo distogliere lo sguardo dai principi e guardare altrove?
Per esempio io ricordo un bel cacciatore, molto virile, due spalle così.
Che accetta di uccidere una principessa, ma poi sfida la Regina proteggendola e consegnando il cuore di un cerbiatto.
Ecco. Giusto per citarne uno.

Con affetto
La vostra Malefica

Maleficent

Maleficent

 

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4 thoughts on “Lettera aperta alle #Principesse

  1. divertito per questi sunti che risvegliano vicini ricordi.
    Ogni sera racconto una fiaba alla mia principessa e guai a sbagliare un aggettivo.
    Quando non si merita una fiaba sdulcinata le invento l’inverso di Cappuccetto rosso che era malvagia e nel panieretto nascondeva un grosso coltellaccio per uccidere la nonna rompi.

  2. Che bella strega ho incontrato su WP. Che consigli spassionati dai alle principessine (non sei per caso in conflitto di interessi ma tanto uno più uno meno).
    Un po’ difficoltoso lo scarico ma alla fine ci sono riuscito. Grazie

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