Archivio | dicembre 2014

Blu. Soltanto Blu

Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c’è.
Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te.
Ligabue

Alice in wonderland

Alice in wonderland

Canto questo ritornello mentre il mondo mi scorre sotto i piedi. E’ notte e il bosco è stranamente ricoperto da una luce blu scuro.
Si, ricoperto. Come un manto. Come potrebbe fare la neve.
Ma neve non è.
Quelle lucine blu si sollevano al mio passaggio. Come glitter di stelle.
Corro.
Il vestito azzurro che sobbalza armonioso e delicato come una nuvola con le sue balze bianche.
Ho i capelli sciolti. Ora che son cresciuti mi coprono le spalle.
In tutto quel blu il biondo risalta come la luce della luna.
Ma non vi è luna in questa notte.
La notte nel bosco.
Ho salutato gli amici alla baita.
Non ricordo perchè sono voluta uscire da lì.
Dal calore del camino. Dalla luce delle candele.
Dalle risate della compagnia.
Ora son qui che corro.
So solo questo.
D’un tratto appare una porta davanti a me.
Blu anch’essa.
Blu nel blu.
Sospesa nel vuoto.
Una porta senza gravità.
Senza casa.
Senza pareti.
Una porta blu.
Mi fermo.
La apro.
Vengo catapultata in un universo scintillante.
Il blu è rischiarato dai colori delle costellazioni.
Rosso. Avorio. Argento.
Eppure sempre il blu è sovrano di quel mondo.
Di colpo appare Lui davanti a me.
Dal nulla.
L’uomo vestito di nero.
Ho istallato WhatsApp” mi dice.

Alice in wonderland

Alice in wonderland

E mi risveglio col cuore a tamburo nel mio letto.
Di nuovo.
Un sogno.

E mi domando come sia possibile che io possa condividere la stessa dimensione onirica di Tim Burton.

Alice in wonderland

Alice in wonderland

Lo Hobbit #VM18

Ci siamo.
Come regalo Natalizio, io e le mie amiche di sventura, siamo andate a vedere l’ultimo della trilogia.
Vi risparmio il dettaglio delle lacrime copiose.
Vi risparmio i lunghi commenti che potrebbero derivare dalla visione dei bimbiminkia quarantenni, seduti davanti a noi, che si facevano i selfie nel buio della sala.
Siete single? Ma daiiii?? Non l’avrei mai mai mai immaginato. Davvero.

Ora passiamo ai veri commenti di tre donne, la rossa, bionda e la multicolore (questa settimana era bionda pure lei), che nel silenzio della sala sono scoppiate a ridere rumorosamente alle seguenti scene.
Tranquilli: NO SPOILER.

durin1

durin2

durin3

durin4

Capito? Loro sono Durin, mica dei Mollin qualsiasi. Ecco tutto il successo di sti nani. Secondo me li prenderanno come testimonial per una nota marca di …

durex-logo

Ma ora la rivelazione della serata.
Finalmente è stato svelato il mistero dell’orco albino.
Sapete perchè Azog è così arrabbiato? Perchè non ha un pochino di dolcezza nel cuore?
State attenti.
Il messaggio è stato criptato.
Quasi invisibile ad occhio umano.
Ma noi, intrepide donzelle, abbiamo risolto l’enigma.

Prova a sorridere tu se lì è proprio morto. Come indica il teschio.

Prova a sorridere tu se LI è proprio morto. Come indica il teschio.

 

Vi chiedo un minuto di silenzio per celebrare il lutto.

Vi chiedo un minuto di silenzio per celebrare il lutto.

Il film è stato proprio piacevole.
Ve lo consiglio.
Mi sono emozionata moltissimo quando è apparsa una vecchia conoscenza sullo schermo.
Era da tanto che non lo vedevo recitare.
Lui.
Il Were-worms. Alias i Vermi della Sabbia di Dune. Alias i Tremors.
A volte ritornano.
E’ come con la cucina. Non si butta via niente.

vermi

 

E’ Natale #AuguriDiversi

@immagine presa dal web

@immagine presa dal web

Eccoci al post degli auguri.
Non vi aspettate parole dolci e melense.
Il 2014 ha levato anche l’ultimo residuo di placenta che mi ricopriva.
Il mio animo rispecchia pienamente l’immagine di Mafalda.
Sono nauseata dal buonismo Natalizio.
Falso.
Ipocrita.
Frasi ripetute senza pensare, il cuore sottovuoto nel freezer.
Persone che si ricordano di te solo “perchè è Natale” e poi voltano l’angolo e si scordano il tuo nome.
Tutti a ripetere di “esser più buoni” e “questo è il vero spirito del Natale“.
Ieri credo di aver avuto un attacco di orticaria.
Non scriverò un post per il Natale.
Scriverò un post per tutte le persone che in quest’anno CI SONO STATE.
Erano presenti quando stavo male, quando ridevo, quando facevo pasticci.
Scriverò un post per la solidarietà femminile, che per la prima volta ho toccato con mano.
Scriverò un post per tutte quelle anime a cui ho chiesto AIUTO e che si sono presentate portando semplicemente se stesse.
Non c’è dono più grande.
E questo avviene ogni singolo giorno dell’anno.
Non solo a Natale.

E dopo tutta questa serietà, un po’ di demenza ci vuole.
Del resto questa è la mia natura.
Doppia.
Da buon Gemelli.

Il video che vi allego è stato girato durante la mia pausa pranzo veloce e isterica.
Quell’essere che appare intorno al 10 minuto sono io.
Se avete bambini portateli a letto.
Se soffrite di cuore, non guardatelo.
Dopo questa breve apparizione sicuramente mi chiameranno per fare una comparsa in Nightmare Before Christmas parte due.
Se avete delle censure da richiedere contattate La Papera, è lei la regista.


PS: iscrivetevi su youtube al suo canale. Vengo pagata in biscotti ad ogni nuovo iscritto.

i famosi biscottini della Papera

i famosi biscottini della Papera

Attentati, Sequestri e Intrusi

Ho appuntamento in centro.
Scendo di corsa le scale mobili per prendere la metro.
Odore di bruciato.
Le persone corrono su per le scale.
Spaventate.
Un attentato.
Corro fuori all’aperto.
Meglio tornare a casa.
Salgo su un autobus con cinque donne.
L’autista ci sequestra.
Lei non può farlo. Si rende conto? Lo sa cosa accadrà? Ora la denunceranno. Finirà in prigione. Si rovina la vita così.
L’autista accosta.
Non ti sopporto più. Scendete
E ci ritroviamo sane e salve sul marciapiede.
Piove.
Finalmente arrivo a casa.
La MIA casa nuova.
Sto traslocando.
E’ bellissima. Ampia. Luminosa.
Entro in camera e apro la stanza che funge da cabina armadio.
Un sogno.
E’ talmente grande che contiene una scala a chiocciola per salire sui soppalchi.
Ci sono divanetti, specchi, armadi su armadi. Bianco. Tutto bianco.
Il soffitto è una vetrata luminosa da cui si scorge il cielo.
Penso come sistemare i vestiti.
Siccome Puffetta al mattino la vesto al volo, coi secondi contati, decido di dedicare il primo armadio a lei.
Lo apro e vengo spintonata di lato.
Un mio collega è entrato nella MIA cabina armadio.
La MIA stupenda casa.
MIA.
E osa mettere i suoi vestiti lì dentro.
No. Non mi arrabbio.
Lo aggredisco solo un pochino.
Verbalmente.
In pratica lo sbrano.
E mentre sbraito cercando di buttarlo fuori da casa MIA, mi sveglio.

Di nuovo un sogno.
E ieri sera ho cenano con la zuppa di verdure!!!
Da stasera passo al the verde.
Deciso.

Monti, temporali e scalate

Scendi dall’auto che ti ha portato fino in cima al monte.
Saluti.
L’ultimo pezzo lo si può fare solo a piedi, fino alla baita.
Inizi la salita.
Ha piovuto molto in questi giorni.
Il terreno è roccioso. Bianco.
Un misto tra il calcare e il marmo.
L’acqua ha creato piccoli ruscelletti.
Devi per forza bagnarti i piedi.
Togli i sandali bianchi.
A piedi nudi ti immergi fino alla caviglia.
L’acqua è fresca. Limpida. Trasparente.
Il cielo è di un azzurro intenso.
Il sole quasi accecante su tutto quel bianco.
Al primo tornante incontri una signora che sta alla baita.
Ti saluta calorosamente.
Bianca e rossa. Coi capelli nero corvino corti corti.
Procedi la salita.
Sempre a piedi nudi.
Ti scappa la pipì.
Non manca tanto, si intravede la baita.
Ci siamo.
Bagno bagno bagno.
Arrivi col fiatone.
Entri.
Saluti.
E Sara?
E’ in giro per le stanze
Devo andare in bagno
Sali in camera tua. Però devi pulirti i piedi
Guardi gli scalini. Alla base c’è un catino con dell’acqua.
Ti guardi i piedi e sono pieni di sabbia.
Bagno bagno bagno.
Pipì pipì pipì.
Lavi i piedi e sali gli scalini due a due.
Finalmente la camera.
Il bagno.
Entri, chiudi la porta e …
senti qualcuno entrare in camera.
Sarà Sara.
Riapri la porta e …
ti trovi davanti il tuo capo.
Vestito di nero da capo a piedi.

miss-bone-167

Per lo shock mi sono svegliata.
E ovviamente sono andata in bagno.
No fuori dalla porta non c’era il mio capo.
E neppure Sara.

Inizierò a digiunare la sera.

Scioperi #BallaCoiLupi

Buongiorno,
ah siamo già al pomeriggio?
Bene. Rifacciamo.
Buon pomeriggio,
Oggi è venerdì.
Ok. Adesso smettetela di fare la ola.
Su forza.
Dai adesso basta altrimenti stasera niente tv dopo cena, ok?
Bene.
Come va?
Qui a Milano tutto ok.
Nulla di che.
C’è lo sciopero generale e i treni si fermano anche loro.
Ah no Lupi ha detto che non si può fare.
3 giorni di sciopero consecutivi sono fuori legge.
Ah! Ci ha ripensato?
Ora lo sciopero si può fare?
Ah ecco.
Peccato che il personale Trenord sia confuso quanto i pendolari.
Alcuni dicono che non c’è lo sciopero.
Altri dicono che c’è dalle 9 alle 17.
Altri ancora dicono che finirà alle 16.
E intanto, per non far troppa confusione, stamattina han deciso di far ritardare tutti i treni di 40 minuti e di accendere l’aria condizionata.
Si dai.
Massacriamoli un po’ questi pendolari.

Vorrei spendere solo una parolina al signor Lupi.
Mi sente?
Bene. Peccato che deve leggere.
Niente. Non si preoccupi. Non si agiti. Poi le sale la pressione, già ha il colesterolo, l’ipertensione. Si rilassi. Perchè sa, la vedo che è confuso. Indeciso.
Volevo dirle solo una cosa.
Lupi fa una cosa seria. Va a ballare con Kevin Costner.

@locandina film

@locandina film

App ATM #AjejeBrazorf

Per ATM milano è scaricabile la nuova App per acquistare i biglietti on line.

Dopo aver acquistato i biglietti, questi verranno archiviati e memorizzati in un’area personale, accessibile da qualsiasi telefono con installata l’App ATM. Se devi viaggiare sui mezzi di superficie (bus, tram e filobus) devi selezionare un biglietto e convalidarlo prima di accedere al mezzo. Se devi viaggiare in metropolitana o sulle tratte urbane di Trenord invece dovrai stampare il biglietto al distributore automatico in metropolitana inserendo il codice alfanumerico PNR presente sulla pagina del titolo di viaggio, sotto il codice a barre. Il biglietto stampato riporterà la validità temporale residua.
http://www.atm.it/it/ViaggiaConNoi/Pagine/ATMMobile.aspx

Come cambia viaggiare con la tecnologia.

Scenario 1:
Sali sul tram.
Biglietto scaricato e non timbrato, perchè tanto il controllore chi lo vede.
Fermata successiva. Il controllore.
Porcapaletta.
Chiudi Candy Crash.
Connettiti all’App per obliterare il biglietto.
Rete lentissima.
Il controllore si avvicina.
Dai dai dai.
Connessione persa.

Scenario 2:
Devi prendere la metro.
Vai col tuo codice verso la macchinetta.
Guasta.
Provi all’altra.
Funziona.
Digiti il codice e attendi la stampa…attendi la stampa…attendi la stampa….
Niente.
Carta finita.
Dedichi una preghiera di ringraziamento a tutti i Santi del Paradiso e prendi la metro passando senza biglietto.
Sali sul vagone e davanti a te c’è il controllore sorridente.

Questa è Milano.