Alla fine di questo dolore

Alla fine di questo dolore
dovremo sempre comunque contare
su ciò che rimane di noi
– Liga

 

Il dolore è come un gattino,
si accoccola lì tra le costole,
si scalda vicino al fuoco,
fa le unghiette nel tuo cuore caldo.
Si alimenta.
Più è grande la potenza del tuo amore,
più lui diventa forte.
Si nutre.
Poi una notte apre i suoi occhi brillanti e morde.
I denti aguzzi in profondità.
Sempre più.
Allora ti sveglia.
Scegli.
Lottare o morire.
Qualsiasi sia la tua scelta,
tu non sei più lo stesso.
Sei cambiato.
Se sopravvivi ai graffi,
ai morsi,
barcolli e vai avanti.
Sguardo duro,
affili le unghie.
Non ti feriranno più così.
E il Grillo dentro di te ride.
Ride perchè sa che nessuno ti ha ferito,
sei stato solo tu,
tu che hai donato tutto te stesso,
senza guardare, fiducioso, sorridente.
Non vedevi.
Gli occhi chiusi dalle illusioni che ti eri creato.
Non volevi vederla la realtà,
il sogno era molto più bello.
La verità è paziente.
Non ha fretta.
Prima o poi viene a galla.
Allora non puoi fare altro che fermarti e fare i conti con te stesso.

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One thought on “Alla fine di questo dolore

  1. Il gattino resta al caldo finché ne ha voglia, poi se la squaglia. E’ così anche il tuo concetto di amore?
    A prescindere da quello che penso sull’argomento, la poesia mi sembra azzeccata nel tono e nelle immagini.

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