Mamma Gump

Il racconto inizia dal Forrest Gump bambino, che vive solo con la madre in una grande casa. Il padre di Forrest, come si evince dai discorsi della madre, ha abbandonato la moglie e il figlio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Forrest_Gump

A volte mi capita di pensarla. Mamma Gump.
Una mattina si sveglia, col suo bel pancione e scopre che il marito se ne è andato.
Non si arrende. Piange le sue lacrime ma si fa forza e tiene duro.
In un mondo dove una donna sola, con un figlio, è vista come uno scarto della società.
Partorisce un bimbo e si accorge che qualcosa non va. Non è reattivo come i piccoli che vede al parco giochi. Non parla come loro, non gioca come loro, non ruota la testina come loro seguendo un rumore.
Qualcosa non va.
Lo sente dentro nelle viscere.
Guarda il suo bimbo con tutto l’amore che ha in corpo, quell’amore che per il marito era troppo ed è fuggito, e non si arrende.
E’ vero, suo figlio è diverso. E allora? In questo mondo siamo tutti diversi, nessuno di noi è uguale all’altro. E’ mio figlio e lo amo. Punto.
E con questa forza incredibile in corpo lei lo cresce.
E noi, spettatori del cinema, la critichiamo per le sue scelte.

la madre lo ha chiamato così in onore di un soldato della Guerra di secessione, il tenente Forrest (che si scopre essere il fondatore del Ku Klux Klan)

Che orrore! Quanta ignoranza!

lo costringe a mettere un apparecchio alle gambe per raddrizzargli la schiena, che ulteriormente lo penalizza agli occhi degli altri bambini

Che madre orribile!

la madre, determinata a concedere all’amato figlio un futuro pari a quello degli altri bambini e credendo nelle sue potenzialità, riesce a farlo comunque ammettere al prezzo di concedersi sessualmente al preside

Che vergogna!

Eppure per me è stata una madre esemplare.
Posso non condividere le sue scelte, ma le comprendo. Sopratutto nell’epoca in cui è vissuta e nella costante ignoranza in cui crescevano le donne.

Mamma Gump per me è una Mamma da cui prendere esempio (si con la M maiuscola).
Non ha mai deriso suo figlio, ha sempre creduto in lui, lo ha incoraggiato, sostenuto e cresciuto trasmettendogli fiducia in se stesso e nelle sue potenzialità.
Tutto ciò che ha affrontato nella vita, i suoi incredibili successi, sono il risultato di quella scintilla di luce e fiducia che sua mamma gli ha trasmesso da piccolo.

Quella donna avrà avuto i suoi difetti (come me), la sua ignoranza (come me), avrà fatto degli errori (come me), ma ha saputo donare a suo figlio la Vita. E  donare la Vita non è solo farlo venire al mondo, ma anche concedergli la possibilità di fare delle scelte senza perdere se stessi.
E lui se stesso non l’ha mai perso.

Io voglio essere una mamma come Mamma Gump.

Mamma diceva sempre: la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!

Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te, Forrest. Se Dio avesse deciso che fossimo tutti uguali avrebbe dato a tutti un apparecchio alle gambe.

Mamma diceva sempre che i miracoli accadono tutti i giorni!

Stupido è chi lo stupido fa, Signore.

Non sono un uomo intelligente, ma so l’amore che significa.

Sei morta un sabato mattina. E ti ho fatto mettere qui, sotto il nostro albero. E ho preso la casa di tuo padre e l’ho fatta abbattere. Mamma diceva sempre che morire fa parte della vita. Magari non fosse così. Il piccolo Forrest se la cava benissimo, sì. Presto ricomincerà la scuola. Gli preparo colazione, pranzo e cena, ogni giorno. Sto molto attento: lui si pettina i capelli e si lava i denti ogni giorno. Gli insegno a giocare a ping-pong. Okay, ora… Forrest, tocca a te. È molto bravo. Peschiamo tanto. Ogni sera leggiamo un libro. Com’è intelligente, Jenny! Saresti fiera di lui. Io lo sono. Sai, ti… ti ha scritto una lettera. Dice che non posso leggerla. Non devo farlo, perciò la… la lascio qui per te. Jenny… Non lo so se mamma aveva ragione, o se… se ce l’ha il Tenente Dan… non lo so… se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza… ma io… io credo… Può darsi le due cose. Forse le due cose càpitano nello stesso momento. Mi manchi tanto, Jenny! Se hai bisogno di qualcosa non sarò molto lontano.

@Forrest Gump

@Forrest Gump

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10 thoughts on “Mamma Gump

  1. Prima di essere madri si é donne. A volte si tende a dimenticarlo. Non é che si diventa eroine dopo il parto. Si é grandi già da prima. E si sbaglia sempre. Spero di ricordarmi che i figli non sono nostri ma creature con una storia da scrivere.

    • è solo che una volta che hai una creatura che dipende da te i tuoi errori sembrano più grandi, e forse lo sono perchè influenzano un’altra vita. La responsabilità è maggiore.

      • Si però non bisogna colpevolizzarsi. E sopratutto chi ci sta attorno deve ricordarsi che siamo umane. (Io parlo bene ma so che sarò una disgraziata! Mi prendo già colpe quando il mio bimbo di anni ne ha 42!!)

      • Lui sostiene che cerco di addestrarlo come il mio bassotto. Io dico che Tequila era meglio. Eseguiva gli ordini ahahah

  2. Concordo che mamma Gump possa essere agli occhi superficiali della gente una persona da evitare per quello che fa e dice ma in realtà dimostra l’amore am anche il rispetto verso il figlio che vuole crescere in maniera che possa andare a testa alta fra gli altri.
    Un amore incondizionato e senza se e senza ma. Autentico.
    Ottimo post che prendendo spunto da un celebre film, tratti l’amore che una madre riversa sul proprio figlio.

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