Meglio di camera café

 

@Aggretsuko

Il genio. Il mondo lo sorregge lui. Se non ci fosse credo che la terra ruoterebbe in senso inverso.
Noi in confronto siamo tutti stupidi. Figuriamoci io che sono donna, si sa che il maschilismo negli uffici regna sovrano, ma provate a far carriera in ambito informatico. Scoprirete livelli di misoginia irraggiungibili.
Lui è quello che arriva quando vuole, tanto è intoccabile.
Ha cinquant’anni e le sue conoscenze tecnologiche si fermano appunto a 50 anni fa.
Arriva in ufficio, ci resta 10 minuti, e poi sparisce.
Ai suoi superiori non risponde neppure più al cellulare. Si arrabbia persino se lo convocano per cercare di farlo lavorare.
Lui? Il genio? Ma come? La sua presenza è più che sufficiente per giustificare lo stipendio no?

Oggi, durante una call, appoggia le cuffie, si alza e se ne va.
Dalle cuffie dopo un po’ si sentono persone che lo chiamano. Chiedono se c’è ancora.
Passano dieci minuti. Sento ancora che lo chiamano.
Il suo compagno di banco, anche lui in call, avvisa che è momentaneamente fuori dall’ufficio e cerca di rintracciarlo.
Umiliato e vergognandosi un po’ lo chiama al cellulare.
Dopo 5 minuti si ripresenta al suo posto borbottando.
Il compagno di banco cerca di dargli delle gomitate per invogliarlo a rispondere quando gli fanno delle domande.
Lui grugnisce risposte, poi nuovamente prende e se ne va abbandonando tutti.
Il compagno di banco mi guarda. Scuote la testa affranto.

Se il cliente rinnova il contratto per il 2019 di certo non è per il suo lavoro, è per carità.

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Verso la stazione

immagine presa da @pinterest

Passeggiano piano piano.
Lui molto anziano, appoggiato al suo bastone, un po’ barcollante.
Il viso metà nascosto nella sciarpa.
Si ferma.
Abbassa lo sguardo e gli sorride con amore, con gli occhi stracolmi di quel’affetto che solo una vita passata insieme può generare.
Lo aspetta.
Anche il suo compagno è anziano e zoppica. Indossa un capottino che sembra fatto a mano. Con amore.
Fa fatica a procedere lungo il marciapiede. Si deve fermare col fiatone.
Lo raggiunge.
Alza lo sguardo adorante verso di lui.
Scodinzola.
Poi insieme riprendono a camminare.
Piano.
Doloranti.
Sorridenti.

Sono giorni difficili

Cerchi Treno che non c’è, o forse c’era, è sparito. Rapito?
Chiamate “Chi l’ha visto?”
Si è perso Treno, indossava un vagone bianco e verde con la scritta Trenord.
Avevamo appuntamento alle 7.40 ma alle 8.00 ancora non si è visto.
Non riusciamo a contattare nemmeno i suoi altri amici treni, che in effetti dovevano passare di qui ma non si sono visti.
Sono fuggiti tutti?
Li hanno rapiti?
Hanno fatto la fuga di vagoni all’estero? Oltre ai cervelli fuggono anche loro?
Dateci notizie.
Noi pendolari siamo preoccupati.
Sono mesi che Treno o non si presenta all’appuntamento, o sta male lungo il percorso e si ferma a riposare, oppure ci mette due ore per fare una tratta di venti minuti.
Magari è convinto che dobbiamo andare a Firenze e cerca di rispettare quei tempi.
Insomma ditecelo che non si può più raggiungere Milano per via di terra: né con autostrade, pullman o treni.
Ditecelo che proviamo via aria e acqua.
Inizierò a risalire il Naviglio , magari risolvo il problema.

Si cercano soluzioni alternative. Treno si sa, ci sta abbandonando dopo una lunga agonia.

Avrei bisogno di un barcaiolo. Ne conoscete qualcuno? Ho provato a sentire Caronte ma ha detto che è troppo preso col lavoro.

Fermate i Folletti!

Il problema è grave.
Oggi lavoravo dalla Torre (se non sai cos’è la Torre leggi il post precedente) .
No.
Non è proprio così.
Oggi mi sono recata alla Torre.
Punto.
All’ingresso mi hanno chiesto come mai il mio badge non fosse ancora abilitato, come se io fossi la Regina del Castello e avessi il potere di comandar i Vassalli.
Oggi mi sono recata alla Torre.
Punto.
Dovevo fare dei test riguardanti dematerializzazione e stampe, per accertare che i lavori procedessero bene.
Insomma pensavo di lavorare.
Voi perchè vi recate in ufficio altrimenti? Per il buonissimo caffè al detersivo delle macchinette?
Insomma dicevo che pensavo di lavorare, invece scopro che la mia utenza è bloccata e non posso accedere ai programmi che mi servono.
Posso navigare in internet, ma lavorare no.
E così inizia l’epopea dei ticket.
Apra un ticket all’assistenza cippolotti per sbloccare l’utenza
e il mio responsabile apre il ticket al posto mio, perchè con utenza bloccata secondo voi il ticket come lo apro? Con la forza del pensiero?
L’assistenza cippolotti suggerisce di aprire un ticket alla rete perchè la colpa è loro.
La rete specifica che la colpa non è loro ma di cippollotti.
Alla fine esasperata, alle due del pomeriggio, mi intrometto specificando che fuori dalla loro rete non riscontro problemi a lavorare.
impossibile” decretano i grandi geni.
Sicuramente è lei che di notte ha tentato di loggarsi alla macchina è ha sbagliato password.
Certo.
Sicuro.

Prendo il mio portatile.
Riprendo la metro.
Il treno.
L’auto.
Torno a casa.
Mi collego alla mia dsl da poveracci, che non può paragonarsi a quella della magica Torre, e….
FUNZIONA!
ma dai…. l’avreste detto?

@fiabe dei nonni

 

Nel frattempo però ho preso da parte tutti i magici folletti e gli ho fatto la ramanzina.
Insomma devono smettere di utilizzare il pc per lavorare al mio posto di notte.
Questi folletti….

La consulente nomade

Foto scattata da me.

Il lavoro di consulente informatico già per sé non implica stare presso lo stesso cliente (e spesso la stessa regione/stato) a lungo.
Per una volta nella mia vita questo è accaduto e per sei anni sono stata nello stesso stabile fissa.
Ormai la moda italiana verte verso i grandi grattacieli e quindi il Cliente si è trasferito nella nuova e tecnologica CityLife…

E io?
Sono diventata il Consulente Dimezzato, una versione grottesca del Visconte di Italo Calvino.
Vago per Milano da un ufficio all’altro:
Tre giorni in CityLife nella Torre del Cliente a lanciare la mia treccia per far salire il cavaliere, e due giorni coi colleghi spauriti in un albergo ad ore che si definisce un coworking.
O come dico: un cow working.

Foto scattata da me.

 

Un ambiente un po’ surreale, dove alla ricerca di un caffè ti ritrovi faccia a faccia con un cane verde o una pantera…
Dove al telefono assegnato al nostro spazio chiamano persone in cerca di una società fasulla…
ci si sente un po’ come Alice in cerca della strada di casa.

Foto scattata da me.

 

 

 

 

 

 

Vivo sospesa tra i mondi in un periodo davvero surreale.

 

 

 

 

O Pamela, questo è il bene dell’essere dimezzato: il capire d’ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo. Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro.

Il Visconte Dimezzato

Alla fiera dell’est un abbonamento il consulente comprò

Alla fiera dell’est, per due soldi, un abbonamento del treno comprai
E venne il Cliente, che cambiò idea, che cambiò ufficio e andai all’infopint che stornò l’abbonamento che alla fiera dell’est comprai
E venne il Grande Comunicatore, che si arrabbiò col Cliente, che il Cliente si arrabbiò con lui e ritornai all’infopoint che stornò l’abbonamento che che avevo stornato che alla fiera dell’est comprai
E ritornò il Cliente Infuriato che mangiò il Grande Comunicatore e che cambiò ufficio e ritornai nuovamente all’infopoint a stornare l’abbonamento che avevo stornato e ristornato che alla fiera dell’est comprai
Alla fiera dell’est, per due soldi, un abbonamento del treno comprai

Ma voi avete capito dove sarò Lunedì a lavorare?

Io no… e siamo solo alle 16 di venerdì……


La comunicazione è il nostro forte

Ci sono persone che nascono totalmente prive di empatia e di capacità comunicativa,
Non sanno assolutamente rapportarsi con gli altri e quando lo fanno si nota che è per loro uno sforzo e il messaggio che vogliono esprimere risulta deformato e sempre ostile.
Voi che lavoro gli fareste fare?
Le mettereste a coordinare un team con persone di diverse società?
Ecco… appunto

Venerdì è l’ultimo giorno presso questo edificio perchè è stato venduto,
ad oggi non sappiamo ancora dove saremo traslocati.
La mia responsabile ad un certo punto si alza dalla sua scrivania, indica il Grande Comunicatore e dice
Chiediamo a lui
E lui…
il Grande Comunicatore, secondo voi che fa?



Si è nascosto dietro al video del pc.
Fantastico.
Queste scene non le vedevo dalle superiori.
Sacchi! 3!